SONDRIO – La Polizia Provinciale di Sondrio, impegnata quotidianamente nella tutela del territorio con un organico composto da 4 ufficiali, 10 agenti e 9 guardie volontarie provinciali, ha reso noti i dati relativi all’attività svolta nei mesi di aprile e maggio 2026, offrendo uno spaccato dettagliato del lavoro svolto sul fronte della gestione della fauna selvatica, dei controlli ambientali e della sicurezza.
Tra i dati che emergono con maggiore evidenza vi è il lieve aumento degli incidenti stradali con animali selvatici, passati dai 63 casi registrati ad aprile ai 67 di maggio. A essere maggiormente coinvolti continuano a essere cervi e caprioli, che rappresentano la gran parte degli investimenti segnalati sulle strade provinciali.
Parallelamente cresce in modo significativo l’attività di recupero e soccorso della fauna. Gli animali soccorsi e inviati al Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) sono infatti passati da 10 ad aprile a 27 a maggio, un aumento che testimonia il forte impegno degli operatori nella salvaguardia degli animali feriti o in difficoltà. Analogamente, gli animali recuperati e successivamente liberati sono saliti da 8 a 27, più che triplicando nel giro di un mese.
Sul fronte dei ritrovamenti, diminuisce invece il numero di animali trovati morti e smaltiti, passato da 32 a 29, mentre aumentano i conferimenti all’IZSLER, l’Istituto Zooprofilattico che si occupa degli accertamenti sanitari sulla fauna rinvenuta senza vita.
In calo risultano anche gli episodi di predazione attribuiti al lupo, scesi dai 10 casi di aprile ai 6 di maggio. Se nel primo mese tutti gli episodi hanno riguardato cervi, a maggio le predazioni hanno coinvolto anche capre e pecore, oltre a cervi e caprioli.
Per quanto riguarda l’attività di controllo, a maggio sono stati effettuati due controlli ambientali, contro l’unico accertamento registrato ad aprile. Nessuna variazione invece per quanto riguarda i procedimenti giudiziari: in entrambi i mesi non risultano persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, né sequestri penali o amministrativi.
Il confronto tra i due mesi evidenzia infine una netta diminuzione delle sanzioni amministrative, passate da 43 ad aprile a 19 a maggio. Il calo riguarda tutte le principali categorie, dal Codice della Strada ai regolamenti locali, fino alle violazioni in materia ambientale.
Nel complesso, i dati mostrano come l’attività della Polizia Provinciale sia stata caratterizzata da una crescente attenzione verso il recupero e la tutela della fauna selvatica, settore che nei mesi primaverili registra tradizionalmente un’intensificazione degli interventi dovuta alla maggiore presenza di animali sul territorio e all’avvio della stagione riproduttiva.