SONDRIO – Un Avviso Orale del Questore nei confronti di un 23enne residente in provincia di Sondrio, già noto alle Forze dell’Ordine e coinvolto negli anni in diversi procedimenti per reati contro la persona. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito dell’attività di prevenzione portata avanti dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato.
Nonostante la giovane età, secondo quanto riferito dalla Questura il ragazzo aveva già accumulato diversi precedenti e denunce per tentata violenza sessuale, minacce, molestie e atti persecutori.
Più recentemente era stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Morbegno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Sondrio.
Le misure cautelari adottate nel tempo dall’Autorità giudiziaria non avrebbero però interrotto le condotte contestate. Il giovane è stato infatti successivamente arrestato in flagranza per stalking dal personale della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sondrio.
Nei mesi successivi, sempre secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe continuato a rendersi responsabile di episodi dello stesso tipo, tra atti persecutori e minacce, fino a una tentata rapina.
Alla luce del quadro complessivo, la Divisione Anticrimine ha quindi valutato la presenza di concreti indizi di pericolosità sociale, ritenendo il 23enne una persona dedita alla commissione di reati potenzialmente in grado di compromettere l’integrità fisica o morale delle persone, oltre alla sicurezza e alla tranquillità pubblica.
Da qui l’adozione dell’Avviso Orale, misura di prevenzione con la quale il Questore intima formalmente al destinatario di modificare la propria condotta e rispettare la legge.
L’eventuale inosservanza delle prescrizioni può comportare conseguenze penali, con reclusione da uno a tre anni e multa da 1.549 a 5.164 euro.
Il mancato rispetto della misura può inoltre costituire il presupposto per un successivo aggravamento, fino all’eventuale applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, che può prevedere limitazioni agli orari di uscita, ai luoghi frequentabili e alle frequentazioni.
La violazione delle prescrizioni imposte con la Sorveglianza Speciale è a sua volta penalmente sanzionata.