Sondrio

Turismo senza barriere, presentata a Sondrio l’app STAI2

Dal prossimo autunno il nuovo strumento digitale accompagnerà cittadini e visitatori con disabilità alla scoperta della Valtellina e della Valchiavenna.

Previsti venti interventi concreti e investimenti per 6,1 milioni di euro.

Redazione VN – 30 Luglio 2026 07:38

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

SONDRIO – Una mappa interattiva, informazioni puntuali sull’accessibilità dei luoghi e una serie di itinerari pensati per consentire alle persone con disabilità di conoscere e vivere il territorio con maggiore autonomia, consapevolezza e serenità. È stata presentata nella Sala del Consiglio della Provincia di Sondrio STAI2, la nuova applicazione dedicata al turismo accessibile e inclusivo che, a partire dall’autunno del 2026, sarà messa gratuitamente a disposizione di cittadini e turisti.

Il nuovo strumento digitale nasce per accompagnare le persone con disabilità alla scoperta della provincia di Sondrio, mettendo a disposizione indicazioni precise sul livello di fruibilità dei principali luoghi di interesse. L’obiettivo è superare le barriere fisiche e sensoriali, offrendo agli utenti la possibilità di programmare in anticipo la propria visita e di conoscere con precisione quali esperienze potranno svolgere.

L’iniziativa rientra nel progetto “STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo”, promosso da Regione Lombardia con il contributo del Ministero per le Disabilità. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola e il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli.

L’applicazione è stata realizzata da Tim Enterprise e offrirà una mappa interattiva dedicata ai principali itinerari turistici della provincia di Sondrio. Per ogni sito saranno fornite indicazioni dettagliate sull’accessibilità fisica e sensoriale, permettendo agli utenti di valutare in anticipo il livello di fruibilità dei luoghi e di organizzare il proprio viaggio in modo più consapevole.

I percorsi individuati interesseranno alcune delle aree più note e frequentate del territorio provinciale: la Valmalenco, Bormio, la Val Masino e la Val Tartano. L’app valorizzerà inoltre numerosi luoghi simbolo della Valtellina e della Valchiavenna, tra cui il Lago Palù, le Miniere della Bagnada, il Trenino Rosso del Bernina, i Laghi di Cancano, le incisioni rupestri di Grosio, Livigno, le Piramidi di Postalesio e Tartano.

STAI2 sarà scaricabile gratuitamente sugli smartphone e si propone come uno strumento concreto per favorire un’esperienza turistica più autonoma, inclusiva e informata. La possibilità di conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi e le eventuali difficoltà presenti permetterà alle persone con disabilità e con esigenze specifiche di programmare le proprie visite con maggiore sicurezza.

L’incontro è stato organizzato da Anmic Lombardia, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, presieduta da Angelo Achilli. La presentazione ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto tra istituzioni, associazioni, imprese e stakeholder locali.

Durante la giornata sono state condivise le attività già realizzate e i progetti previsti per il futuro. Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione dei percorsi turistici accessibili. Non soltanto destinatari dei servizi, dunque, ma soggetti attivi nella definizione di strumenti e soluzioni realmente rispondenti ai loro bisogni.

Il progetto punta inoltre a consolidare una rete di collaborazione tra enti pubblici, mondo associativo e imprese, nella convinzione che l’accessibilità debba essere affrontata attraverso un lavoro comune e una progettazione condivisa.

Nel suo intervento, l’assessore regionale Elena Lucchini ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia nella costruzione di un modello turistico maggiormente accessibile. «Regione Lombardia continua a investire in un modello di turismo sempre più accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di conoscere e vivere il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza barriere», ha dichiarato.

L’assessore ha ricordato anche l’entità degli investimenti e il numero dei soggetti coinvolti nella seconda edizione del progetto. «Questa seconda edizione è un percorso che interpreta una nuova visione di accoglienza turistica e che ha messo a disposizione 6,1 milioni di euro, coinvolgendo oltre 60 partner nelle province di Pavia e Sondrio per 20 azioni concrete», ha spiegato Lucchini.

Una rete sociale, ha aggiunto, finalizzata ad abbattere le barriere fisiche e sensoriali e a coinvolgere direttamente le persone con disabilità nella progettazione degli itinerari. «Grazie all’innovazione tecnologica vogliamo rendere l’esperienza turistica sempre più accessibile, autonoma e fruibile. L’accessibilità non è un elemento aggiuntivo, ma un valore che migliora la qualità dell’offerta turistica e rende i nostri territori più accoglienti e inclusivi per tutti», ha concluso.

Anche l’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori ha sottolineato il valore del progetto per il territorio della provincia di Sondrio. «Il territorio della provincia di Sondrio è un patrimonio straordinario che deve poter essere vissuto da tutti», ha osservato.

Secondo Sertori, strumenti come STAI2 rappresentano un passo concreto verso un turismo realmente inclusivo, perché consentono agli utenti di programmare la propria visita con maggiore consapevolezza e tranquillità. «Ampliare la platea di chi può scoprire e vivere le bellezze della Valtellina e della Valchiavenna significa rendere i nostri luoghi ancora più accoglienti e competitivi, ma soprattutto affermare un principio fondamentale: la possibilità di conoscere, muoversi ed emozionarsi di fronte ai nostri paesaggi non deve conoscere barriere», ha dichiarato.

Il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, ha evidenziato come l’accessibilità rappresenti una condizione essenziale per lo sviluppo turistico locale. «Investire in mobilità, accoglienza e servizi inclusivi significa migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, la qualità della vita delle comunità locali», ha spiegato.

Menegola ha inoltre ribadito l’importanza del confronto tra tutti i soggetti interessati. «In quest’ottica, il confronto tra istituzioni, associazioni, imprese e persone con disabilità costituisce un elemento fondamentale per costruire strumenti realmente efficaci e rispondenti ai bisogni delle persone», ha aggiunto.»

Il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, ha ricordato il valore della collaborazione tra due territori molto diversi dal punto di vista geografico, ma uniti dallo stesso obiettivo. «Siamo orgogliosi di guidare un progetto che unisce due territori agli antipodi geografici della Lombardia — la pianura, l’Oltrepò e le città d’arte da un lato, le valli e l’alta montagna dall’altro — nella convinzione che l’accessibilità non sia una questione di morfologia dei luoghi, ma di metodo e di volontà», ha affermato.

Palli ha sottolineato come lo strumento punti a offrire al visitatore informazioni chiare e affidabili prima della partenza. «Uno strumento unico, due patrimoni diversi, un’unica promessa al visitatore: sapere prima, e con precisione, che cosa potrà davvero fare», ha dichiarato.

Il presidente della Provincia di Pavia ha quindi evidenziato come STAI2 non si limiti alla realizzazione di un’applicazione. «Le persone con disabilità non sono soltanto destinatarie dei percorsi: ne sono progettiste e, in molti casi, protagoniste dell’accoglienza. È questo il lascito che vogliamo consegnare al territorio lombardo: un’idea di ospitalità che non concede, ma riconosce», ha concluso.

Il progetto “STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo” promuove soluzioni innovative finalizzate a rendere luoghi ed esperienze turistiche sempre più fruibili dalle persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive, oltre che da coloro che presentano esigenze specifiche.

STAI2 si sviluppa nell’ambito di una vasta coalizione regionale e provinciale attiva nei territori di Pavia e Sondrio. La rete coinvolge dieci partner istituzionali e associativi e più di quaranta soggetti sostenitori.

L’obiettivo è costruire un modello di turismo inclusivo fondato sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese, destinato a trasformarsi in un’esperienza replicabile su tutto il territorio lombardo.

La Provincia di Pavia ricopre il ruolo di capofila. Gli altri partner coinvolti sono la Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, l’ENS – Ente Nazionale Sordi, Fondazione Triulza Ets, Ledha – CRABA, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia.

Con il lancio dell’app previsto per l’autunno 2026, il progetto compie così un nuovo passo verso un’accoglienza capace di riconoscere le esigenze di tutti. Non soltanto un’applicazione tecnologica, ma uno strumento destinato a modificare il modo di progettare, comunicare e vivere l’offerta turistica della Valtellina e della Valchiavenna.

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