Tirano

Gara clandestina di auto a Tirano: blitz delle Polizia: 25 persone identificate

La competizione "Fast and Furious" era stata organizzata per la notte di Ferragosto nella zona industriale di Tirano e pubblicizzata sui social.

Gli accertamenti hanno permesso di individuare il giovane ritenuto organizzatore e promotore della gara clandestina.

Lorenzo Colombo – 17 Agosto 2026 16:51

Tirano, Alta Valtellina, Cronaca

L'intervento delle Forze dell'Ordine sul luogo di ritrovo prima che la gara clandestina iniziasse
L'intervento delle Forze dell'Ordine sul luogo di ritrovo prima che la gara clandestina iniziasse

TIRANO – Una gara clandestina di auto, organizzata e pubblicizzata sui social, è stata scongiurata prima ancora che potesse iniziare. È accaduto a Tirano, dove un giovane nato nel 2002 è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sondrio per organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, si tratta del primo episodio di questo tipo registrato in Valtellina.

La competizione, denominata “Fast and Furious” in omaggio all’omonima saga cinematografica, era stata pianificata e pubblicizzata sui social network già da diversi giorni. L’appuntamento era fissato per la notte di Ferragosto, nella zona industriale di Tirano, dove i partecipanti avrebbero dovuto ritrovarsi per dare vita alla corsa.

A intervenire è stata la Polizia di Stato, con personale specializzato della Polizia Stradale, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Settore Polizia di Frontiera di Tirano, con il supporto dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia locale.

Nella notte del 15 agosto, nel punto individuato per il raduno, le forze dell’ordine hanno identificato 25 persone, per lo più giovanissimi, e sottoposto a controllo diverse auto supersportive predisposte per la competizione. I partecipanti, secondo gli accertamenti, erano arrivati da Lecco, dalla Monza Brianza e anche dalla vicina Svizzera.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consentito di individuare quello che viene ritenuto l’organizzatore e promotore dell’iniziativa. Quello che avrebbe dovuto essere presentato come un semplice raduno di appassionati di auto, secondo quanto emerso, era destinato a trasformarsi in una vera e propria gara clandestina, con la paventata presenza anche di una famosa “sbandieratrice”, figura tradizionalmente associata alla partenza delle competizioni automobilistiche.

L’intervento preventivo ha così impedito che la gara prendesse il via. Un aspetto particolarmente rilevante, considerando che la competizione si sarebbe dovuta svolgere su una strada aperta al traffico, con possibili conseguenze per la sicurezza non soltanto dei partecipanti, ma anche di passanti, residenti e automobilisti estranei all’iniziativa.

Il quadro normativo prevede pene severe per chi organizza, promuove, dirige o agevola una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore senza la necessaria autorizzazione prevista dall’articolo 9 del Codice della Strada, così come per chi vi prende parte. Per queste condotte è prevista la reclusione da uno a tre anni e una multa da 25.000 a 100.000 euro. All’accertamento del reato consegue inoltre la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre anni.

L’attività delle forze dell’ordine ha dunque consentito di fermare l’iniziativa prima della partenza. Non si sono registrati feriti.

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