Valfurva

Difesa del suolo, via libera agli interventi anche in provincia di Sondrio

Regione Lombardia approva un piano per la manutenzione degli alvei e il ripristino della funzionalità idraulica.

Tra le aree interessate anche la provincia di Sondrio, con lavori sul torrente Frodolfo in Valfurva.

Redazione VN – 1 Maggio 2026 08:01

Valfurva, Alta Valtellina, Attualità

torrente
Credit photo Csillagvirág

VALFURVA – Un intervento concreto per la sicurezza del territorio e la prevenzione dei fenomeni estremi. Regione Lombardia ha dato il via libera a un importante programma di interventi a tutela della difesa del suolo, che consentirà, nelle situazioni di particolare emergenza, la pulizia dei corsi d’acqua attraverso operazioni di escavazione di materiali litoidi dagli alvei.

A prevederlo è una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi e con l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo della legge regionale 4 del 2016, che consente di avviare concessioni per l’estrazione di materiale in aree delimitate e individuate dall’autorità idraulica competente, con l’obiettivo di garantire la manutenzione dei corpi idrici.

L’asportazione di ghiaia, sabbia e massi rappresenta infatti una vera e propria operazione di ripristino della funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, fondamentale per garantire un corretto deflusso e ridurre i rischi legati a piene ed esondazioni.

Tra le aree coinvolte nel piano rientra anche la provincia di Sondrio, dove è previsto un intervento sul torrente Frodolfo, nel territorio di Valfurva, località Santa Caterina, con una previsione di 5.000 metri cubi di materiale asportato all’anno. Un’azione che si inserisce nella strategia regionale di prevenzione e che mira a migliorare la sicurezza idraulica in una zona particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e idrogeologico.

«Questo – spiega l’assessore Massimo Sertori – è un importante programma di interventi, di entità limitata ma di grande impatto per il territorio, volti al ripristino e alla manutenzione dell’alveo e al recupero della funzionalità idraulica».

«L’asportazione dagli alvei in aree ben localizzate – prosegue – rappresenta un intervento di manutenzione e regimazione del corso d’acqua a titolo non oneroso per l’amministrazione».

Sertori sottolinea inoltre come queste azioni siano fondamentali per la prevenzione del rischio idrogeologico: «Questo programma, da attuarsi in tempi brevi, contribuirà a prevenire e ridurre il rischio, migliorando le condizioni di sicurezza dei cittadini e tutelando i territori».

Il piano riguarda diverse province lombarde, tra cui Bergamo, Brescia, Como, Sondrio e Varese. In particolare, come evidenziato dall’assessore Claudia Maria Terzi, tra gli interventi più rilevanti figura quello sul lago d’Iseo, nel comune di Costa Volpino, in località Pizzo, dove è prevista l’asportazione di 10.000 metri cubi di materiale in corrispondenza dell’immissione del fiume Oglio, con l’obiettivo di migliorare il deflusso e prevenire fenomeni di esondazione.

Ulteriori operazioni sono previste anche in Valle di Scalve, nei comuni di Azzone e Colere, a conferma di un’azione diffusa su tutto il territorio regionale.

Tutti gli interventi sul reticolo di competenza regionale saranno gestiti dagli Utr (Uffici territoriali regionali), rafforzandone il ruolo di presidio tecnico sul territorio. Per quanto riguarda l’intervento di Costa Volpino, sarà coinvolta anche l’Autorità di Bacino dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro.

«Regione Lombardia – conclude l’assessore Gianluca Comazzi – dimostra con questo programma la costante attenzione verso la sicurezza dei territori e la prevenzione del rischio idrogeologico. Investire nella difesa del suolo significa proteggere comunità, infrastrutture e attività economiche, agendo in modo preventivo per scongiurare eventi estremi».

Un piano che guarda dunque alla prevenzione come leva fondamentale per la tutela del territorio, con interventi mirati anche in provincia di Sondrio, dove la gestione dei corsi d’acqua rappresenta un elemento chiave per la sicurezza e la sostenibilità ambientale.