MANDELLO – Un grande anello alpino di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo nel cuore di Bormio, tre passaggi oltre quota 3.000 metri e l’attraversamento del ghiacciaio. Manca poco al debutto dell’Ortles Haute Route Trail, nuova competizione di trail running in programma l’11 e 12 settembre nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
La prima edizione è stata presentata ufficialmente a Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, insieme all’assessore del Comune di Bormio Samantha Antonioli, all’ideatore della manifestazione Marco De Gasperi, a Gloria Robuschi per La Sportiva e a Cristian Longoni per Garmin Italia. I numeri del debutto sono già importanti: oltre 500 atleti iscritti, 18 nazioni rappresentate e una partecipazione femminile del 22%.
La prova regina sarà la 120 km con 9.000 metri di dislivello positivo, per la quale sono già stati assegnati tutti i 200 pettorali disponibili. Una scelta precisa da parte degli organizzatori, che per il debutto hanno preferito contingentare il numero dei partecipanti per testare con attenzione una macchina organizzativa particolarmente complessa e garantire elevati standard di sicurezza. Oltre 300 concorrenti hanno invece scelto le due distanze più corte: la 35 km con 2.000 metri di dislivello positivo e la Open Trail da 12 km e 560 metri di dislivello. Per entrambe le iscrizioni risultano ancora aperte.
Il tratto distintivo della nuova competizione è il percorso. La 120 chilometri parte e arriva nel centro storico di Bormio e attraversa alcuni dei luoghi più spettacolari dell’Ortles-Cevedale: Valfurva, ghiacciaio dell’Ortles, Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, Passo dello Stelvio, Laghi di Cancano e Torri di Fraele.
A rendere ancora più selettiva la gara saranno tre passaggi oltre quota 3.000 metri: Passo Zebrù a 3.005 metri, Rifugio Casati a 3.269 metri e Passo del Madriccio a 3.123 metri.
A questi si aggiunge l’attraversamento del ghiacciaio, elemento che dà alla competizione una connotazione fortemente alpina. Il tracciato è disegnato interamente all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e ricalca in larga parte l’Alta Via Ortles.
Dietro la nascita dell’evento c’è soprattutto Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna e per oltre vent’anni protagonista sulle principali scene internazionali. «Ortles Haute Route Trail nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina, unendo in un unico grande anello Lombardia e Alto Adige attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’intero arco alpino», spiega.
Per De Gasperi non si tratta semplicemente di una nuova gara. «Per me rappresenta la realizzazione di un progetto che custodisco da anni e che, grazie al supporto di alcuni amici, sta finalmente diventando realtà». L’Ortles occupa un posto particolare nella sua storia personale: è la montagna che vedeva da bambino dalla finestra di casa, la prima grande vetta salita e anche il luogo di uno dei suoi record più importanti. Da qui l’idea di trasformare un itinerario profondamente legato alla propria esperienza in un evento capace di raccontare l’intero territorio.
Il progetto ha ottenuto il sostegno di Regione Lombardia. «Regione Lombardia ha creduto fin dall’inizio nell’Ortles Haute Route Trail», sottolinea Federica Picchi. Il sottosegretario richiama i numeri già raggiunti dalla manifestazione e il crescente interesse verso le corse in montagna. «Con i suoi 200 atleti sulla long distance e gli oltre 300 sulle due sorelle minori, conferma il forte slancio del movimento. La sfida attraversa luoghi iconici, l’Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio, e riporta al centro Bormio, territorio olimpico e simbolo dello sport d’eccellenza».
Picchi lega poi la manifestazione direttamente alla figura di De Gasperi. «La gara nasce dal sogno di Marco De Gasperi, icona mondiale del trail, che ha trasformato un percorso di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello in una competizione professionale di alto livello».
Anche il Comune di Bormio vede nell’evento un’opportunità che va oltre la competizione. «Siamo orgogliosi che Bormio sia tra i protagonisti dell’Ortles Haute Route Trail, un evento che valorizza la straordinaria vocazione alpina del nostro territorio e rafforza la collaborazione tra le realtà della montagna lombarda e altoatesina», afferma Samantha Antonioli.

Per l’assessore, manifestazioni di questo livello rappresentano una leva importante per la promozione turistica. «Sono capaci di attrarre appassionati da tutta Europa e di far conoscere le nostre montagne, i nostri sentieri e la cultura dell’alta quota». Antonioli sottolinea inoltre il ruolo dell’outdoor nella strategia di sviluppo di Bormio e ringrazia organizzatori e volontari impegnati nella sicurezza dei percorsi.
L’obiettivo dell’Ortles Haute Route Trail non è soltanto agonistico. L’idea è utilizzare il trail running come strumento per promuovere un itinerario capace di vivere anche oltre i giorni della manifestazione, diventando un percorso fruibile durante la stagione estiva da escursionisti e trekker.
Il progetto mette così insieme sport e promozione territoriale, collegando Lombardia e Alto Adige e coinvolgendo amministrazioni, enti turistici, associazioni e volontari. Un lavoro di rete considerato indispensabile per una gara che attraversa ambienti di alta montagna e supera confini amministrativi e geografici.
Tra i partner della manifestazione ci sarà La Sportiva, main technical sponsor. «Ortles Haute Route interpreta il trail running nella sua essenza più autentica: percorsi tecnici, ambiente d’alta quota e un forte legame con il territorio alpino», sottolinea Gloria Robuschi.
Per l’azienda, il valore della manifestazione sta proprio nell’unione tra sfida sportiva, rispetto per la montagna e valorizzazione delle culture alpine. A sostenere l’evento anche Garmin Italia. «Siamo entusiasti e onorati di supportare la prima edizione – spiega Cristian Longoni –. Questa gara condivide con Garmin i valori di determinazione, forza mentale e legame con l’outdoor».
Con 18 nazioni rappresentate, più di 500 iscritti e la prova lunga già completa, Ortles Haute Route Trail si presenta dunque al debutto con numeri superiori alle aspettative di una normale prima edizione.
Ora restano gli ultimi giorni di preparazione. L’11 settembre, quando i primi concorrenti partiranno da Bormio per affrontare il grande anello dell’Ortles-Cevedale, il progetto costruito negli anni da Marco De Gasperi smetterà definitivamente di essere un’idea: diventerà gara.