Bormio

Screening cardiologici per 72 donatori: successo per la nuova iniziativa di AVIS Bormio

Tre giornate dedicate alla prevenzione cardiovascolare nei locali di Bormio Terme.

"La salute dei donatori è un patrimonio indispensabile per tutta la comunità".

Redazione VN – 4 Giugno 2026 05:53

Bormio, Alta Valtellina, Sanità

BORMIO – Una risposta immediata e molto positiva da parte dei donatori ha accompagnato la nuova iniziativa promossa da AVIS Bormio ODV e dedicata alla prevenzione cardiovascolare. Nelle giornate del 22, 23 e 24 maggio, l’associazione ha infatti organizzato una serie di screening cardiologici rivolti ai propri donatori, ospitati nei locali di Bormio Terme.

Grazie alla collaborazione con Bormio Terme e alla disponibilità delle professioniste coinvolte, l’iniziativa ha consentito a 72 donatori di sottoporsi a un controllo cardiologico specialistico, offrendo un’occasione concreta di prevenzione e monitoraggio della salute direttamente sul territorio.

Il progetto prevedeva una compartecipazione alle spese: AVIS Bormio ha contribuito con 50 euro per ogni visita, mentre ai donatori è stato richiesto un contributo di 30 euro. Una formula pensata per rendere l’accesso allo screening più semplice e sostenibile, confermando l’attenzione dell’associazione verso chi, con generosità, mette a disposizione il proprio tempo e il proprio sangue per gli altri.

L’obiettivo dell’iniziativa nasce dalla volontà di continuare a garantire attenzione e tutela alla salute dei donatori. Fino a qualche anno fa, infatti, i donatori con più di 50 anni venivano regolarmente sottoposti a controlli cardiologici nell’ambito del percorso sanitario collegato alla donazione. Con il passare del tempo, queste opportunità si sono progressivamente ridotte e AVIS Bormio ha ritenuto importante offrire nuovamente ai propri associati un’occasione di prevenzione specialistica.

Molto apprezzata dai partecipanti è stata anche la possibilità di effettuare il controllo in tempi rapidi e direttamente in Alta Valtellina, evitando le difficoltà e le lunghe attese che spesso caratterizzano la prenotazione di visite specialistiche attraverso i normali canali sanitari.

Il successo dell’iniziativa è stato evidente fin dall’apertura delle iscrizioni: nel giro di circa un’ora, tutti i posti disponibili erano già stati assegnati. Un dato che testimonia non solo l’interesse dei donatori, ma anche il bisogno concreto di iniziative di prevenzione accessibili, vicine e organizzate sul territorio.

AVIS Bormio ha espresso un sentito ringraziamento a Bormio Terme per l’ospitalità e la collaborazione, oltre che alle dottoresse Lucia Occhi e Nora Partesana per la professionalità, la disponibilità e l’impegno dimostrati durante le tre giornate di attività, in particolare nella giornata di domenica.

Pur avendo coinvolto un numero limitato di persone rispetto ai quasi 1.200 associati dell’associazione, l’iniziativa ha raccolto numerosi apprezzamenti e rappresenta un’esperienza positiva da cui partire per valutare nuove proposte analoghe anche in futuro.

L’intenzione di AVIS Bormio è infatti quella di continuare a promuovere progetti che, accanto alla fondamentale attività di raccolta sangue, contribuiscano a tutelare la salute e il benessere dei propri donatori, considerati un patrimonio indispensabile per l’intera comunità.

A sottolinearlo è il messaggio firmato, per il Consiglio Direttivo, dalla presidente Elisa Trabucchi, che ribadisce l’impegno dell’associazione nel mantenere alta l’attenzione verso la prevenzione, il sostegno ai donatori e la promozione di iniziative capaci di generare valore per tutto il territorio.

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