Buglio in Monte

Il ciclista della memoria fa tappa a Buglio: Giovanni Bloisi sulle strade della Resistenza

Accolto dall’ANPI provinciale di Sondrio nel paese simbolo della lotta partigiana, Bloisi ha incontrato istituzioni, studenti e bambini nel suo Memorial Bike Tour 2026.

Memoria e testimonianza sono i pilastri della convivenza civile: senza di essi l’intera architettura del nostro sistema democratico rischia di crollare.

Redazione VN – 3 Giugno 2026 08:44

Buglio in Monte, Bassa Valtellina, Attualità

Giovanni Bloisi sul Mortirolo

BUGLIO IN MONTE – Il ciclista della memoria Giovanni Bloisi ha fatto tappa a Buglio in Monte, accolto dall’ANPI provinciale di Sondrio nell’ambito del suo percorso 2026 denominato “Memorial Bike Tour – The European People 2026”, la bicicletta della memoria per un popolo europeo sulle strade della Resistenza 1943-1945 e oltre.

L’arrivo a Buglio, avvenuto il 31 maggio, ha rappresentato la penultima tappa di un itinerario carico di significato civile e storico, iniziato il 7 maggio 2026 a Capua, in provincia di Napoli, presso il Comando della Divisione Acqui, sotto l’alto patrocinio della Commissione Europea, e destinato a concludersi il 2 giugno al Passo del Mortirolo.

La presenza di Bloisi in Valtellina si inserisce in un percorso di testimonianza che dal 2008 lo vede impegnato in viaggi della memoria attraverso alcuni dei luoghi più dolorosi e significativi del Novecento. Le sue pedalate non sono semplici imprese sportive, ma veri e propri itinerari civili, capaci di unire memoria, educazione, storia e impegno per la pace.

Nel corso degli anni Bloisi ha raggiunto luoghi simbolo come i campi di sterminio nazisti, Marzabotto, Cefalonia, Selvino e, nel percorso del 2025, anche il cuore dell’Europa, dalle Alpi fino a Bruxelles. Tutte tappe legate da un sottile filo rosso: quello del sangue di vittime innocenti di stragi, guerre, persecuzioni e violenze che hanno segnato la storia europea.

Le sue imprese rappresentano quindi un’occasione preziosa per mantenere vivo il ricordo, soprattutto tra i più giovani. Per questo, lungo i suoi percorsi, Bloisi predilige l’incontro con ragazzi e bambini, ai quali porta un messaggio di pace, libertà e convivenza fra i popoli.

Per il suo costante impegno civile e culturale ha ricevuto diversi riconoscimenti ufficiali. Tra questi, il 27 dicembre 2023, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’ultimo riconoscimento gli è stato consegnato il 28 ottobre 2025 da Regione Lombardia, nella persona del presidente del Consiglio regionale Federico Romani e del consigliere Samuele Astuti.

La tappa di Buglio in Monte ha assunto un valore particolarmente profondo perché si colloca nell’82° anniversario della battaglia di Buglio. Il paese valtellinese è ricordato come il primo Comune libero d’Italia ad opera della 40ª Brigata Garibaldi. Proprio per questo, 82 anni fa, il 16 giugno 1944, Buglio fu attaccato da oltre un migliaio di soldati tedeschi, tra cui SS, ucraini e mongoli, insieme a reparti fascisti.

La dura battaglia che ne seguì costò la vita a 9 partigiani e 8 civili, tra cui un ragazzo di 14 anni e la sua sorellina di appena 2 anni, caduti sotto il piombo degli oppressori. Una ferita profonda nella memoria del paese e dell’intera Valtellina, che la presenza di Bloisi ha contribuito a riportare al centro dell’attenzione collettiva.

All’arrivo a Buglio, Giovanni Bloisi è stato accolto insieme a Sergio Spolini, presidente dell’ANPI provinciale di Sondrio, e ai membri della segreteria Egidio Melè e Augusta Pizzocri. A riceverlo erano presenti il vicesindaco Filippo Bongini e un consigliere comunale, a testimonianza del valore istituzionale e comunitario dell’iniziativa.

La mattina dell’1 giugno, Bloisi, insieme a Sergio Spolini e Augusta Pizzocri, ha incontrato i bambini della scuola primaria di Villapinta, nel Comune di Buglio, e le loro insegnanti. Durante l’incontro è stato illustrato il significato profondo delle imprese del ciclista della memoria, compiute in nome della libertà, della pace e di un’Europa unita nello spirito del Manifesto di Ventotene.

L’attenzione e la curiosità dei bambini sono emerse dalle numerose domande rivolte a Bloisi, segno di un interesse autentico verso temi che, pur appartenendo alla storia, restano fondamentali per comprendere il presente e costruire il futuro.

Un analogo incontro si è poi tenuto con le classi terze della scuola secondaria di primo grado di Ardenno, dove è stato presentato il nuovo progetto dedicato ai giovani, con particolare attenzione agli under 15.

Il progetto, denominato “The European People”, prevede la realizzazione di un documento in dodici punti destinato a raccogliere i valori che le nuove generazioni considerano fondamentali per un’autentica Unione europea di tutti gli Stati del continente.

L’iniziativa promossa dall’ANPI provinciale di Sondrio ETS conferma così il valore della memoria come strumento vivo di educazione civile. Attraverso il viaggio di Giovanni Bloisi, la storia della Resistenza, delle stragi e delle lotte per la libertà diventa occasione di dialogo con le nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone di un’Europa fondata sulla pace, sulla democrazia e sulla dignità dei popoli.

 

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA