Chiuro

Chiuro, Orchestra di Fiati della Valtellina al debutto in versione Brass Band

Sabato 19 settembre il debutto nella chiesa dei SS. Giacomo e Andrea sotto la direzione di Lorenzo Della Fonte.

Redazione VN – 13 Settembre 2026 09:29

Chiuro, Centro Valtellina, Cultura

Ottoni Banda
(Image by Armin Forster from Pixabay)

CHIURO – L’Orchestra di Fiati della Valtellina cambia volto e, per una sera, lascia spazio esclusivamente agli ottoni e alle percussioni. Un salto nella storia della musica e, allo stesso tempo, una nuova sfida per una formazione che da 35 anni continua a rinnovarsi.

Sabato 19 settembre, l’Orchestra, come sempre diretta da Lorenzo Della Fonte, si esibirà per la prima volta nella sua storia in una formazione di Brass Band all’inglese, nella chiesa dei SS. Giacomo e Andrea di Chiuro.

Un organico inedito per l’ensemble valtellinese, composto esclusivamente da ottoni e percussioni: cornette, corni, flicorni, tromboni, euphonium e tube. Assente, dunque, l’intera famiglia dei legni che abitualmente caratterizza bande e orchestre di fiati.

Il concerto nasce dalla collaborazione con la Comunità Montana Valtellina di Sondrio, nell’ambito del festival TraMonti d’Arte 2026 – Le radici e del progetto “Le Radici di una Identità”, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, oltre che con il Comune di Chiuro.

La scelta della formazione e della sede richiama direttamente una stagione fondamentale della storia musicale. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del periodo barocco, la basilica di San Marco a Venezia rappresentava uno dei principali centri della musica europea. Qui cornetti, considerati gli antenati della tromba, e tromboni trovavano spazio nelle composizioni di Andrea Gabrieli e Giovanni Gabrieli.

Nella scenografia barocca della chiesa dei SS. Giacomo e Andrea, gli ottoni dell’Orchestra di Fiati della Valtellina torneranno così a confrontarsi con quelle sonorità, attraverso il gioco degli echi naturali e il richiamo a radici sociali, culturali e religiose.

Per Lorenzo Della Fonte, la Brass Band rappresenta inoltre un percorso artistico che affonda le proprie radici in una lunga esperienza personale. Il direttore è stato tra i pionieri di questo tipo di organico in Italia, una formazione che rappresenta invece una novità per la Valtellina.

“Sono stato fra i primi a introdurre la musica per questo tipo di formazione in Italia, già nel 1999 con la “Festival Brass Band” di Aosta, formata da strumentisti della RAI, del Teatro Regio e dei Conservatori piemontesi e valdostani. Partecipammo all’European Brass Championship nel 2000 e nel 2002 e, in quattro anni di attività, furono molti i concerti realizzati”.

Il legame con questo particolare repertorio è proseguito anche successivamente. “Quando arrivai al Conservatorio di Torino, i colleghi degli ottoni se ne ricordavano bene, tanto che fondammo anche lì una Brass Band. Ed eccomi dunque a rinnovare l’amore per questo suono particolare, molto “antico”, corale e armonico, e per il suo repertorio”.

Un’esperienza che, pur rappresentando una parte limitata dell’attività concertistica del maestro, conta comunque numeri significativi. “Con la Brass Band ho diretto il 6% dei miei oltre 800 concerti: sembrano pochi, ma sono più di 50“.

L’appuntamento di Chiuro offrirà dunque per la prima volta al pubblico valtellinese l’occasione di ascoltare l’Orchestra di Fiati della Valtellina in questa particolare veste, interamente affidata alla forza sonora degli ottoni e delle percussioni.

Il concerto sarà a ingresso libero.

 

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