MORBEGNO – Una vendemmia anticipata di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno, con alcune varietà già pronte per essere raccolte e il Nebbiolo Chiavennasca che necessita invece ancora di una breve attesa. È il quadro emerso dall’incontro rivolto ai viticoltori organizzato dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, con il contributo dei tecnici della Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio.
L’appuntamento, ospitato nella Sala Assemblea della Comunità Montana nella sede della Protezione Civile di via Ghislanzoni, è stato dedicato alla vendemmia 2026 e alle tecniche di vinificazione, con gli interventi di Ivano Fojanini e Adriano Cappelletti. Al centro dell’approfondimento, in particolare, lo stato di maturazione delle uve dopo un’estate segnata da caldo e siccità, condizioni che hanno inciso direttamente sui tempi della stagione viticola.
Secondo le indicazioni fornite durante l’incontro, proprio le alte temperature e la scarsità di precipitazioni hanno portato a un anticipo di circa una decina di giorni rispetto alla maturazione registrata lo scorso anno. Una situazione che consente già in questa fase di procedere alla raccolta di alcune varietà.
Tra quelle indicate come mature figurano Merlot, Barbera e Rossola Merlina, mentre per il Nebbiolo Chiavennasca sarà necessario attendere ancora indicativamente otto-dieci giorni. Tempi che, naturalmente, devono essere valutati anche in relazione alle caratteristiche dei singoli vigneti, all’esposizione e all’andamento meteorologico.
Un elemento favorevole indicato dai tecnici riguarda proprio le condizioni previste per i giorni successivi all’incontro. Il mantenimento di un tempo stabile, accompagnato da una buona escursione termica tra le ore diurne e quelle notturne, può infatti favorire l’ultima fase di maturazione delle uve. Il caldo durante il giorno e temperature più fresche nelle ore notturne rappresentano condizioni utili soprattutto per accompagnare le varietà più tardive verso il momento della raccolta.
L’incontro non si è limitato alla scelta del momento più adatto per vendemmiare. Una parte dell’approfondimento è stata infatti dedicata alle tecniche di vinificazione, con l’obiettivo di fornire ai produttori indicazioni utili per gestire nel modo migliore le uve di questa annata e adattare le lavorazioni alle loro caratteristiche.
Un confronto tecnico rivolto quindi direttamente ai viticoltori della Bassa Valtellina, in una fase particolarmente delicata della stagione, quando la scelta di pochi giorni può incidere sul risultato finale in cantina. Per il territorio entra così nel vivo una vendemmia 2026 partita in anticipo, condizionata dal caldo e dalla siccità ma accompagnata, almeno in questa fase conclusiva della maturazione, da condizioni meteorologiche favorevoli.