LIVIGNO – Attimi di paura nel pomeriggio di domenica lungo un sentiero della Val Tort, nel territorio comunale di Livigno, dove un escursionista in mountain bike è rimasto ferito dopo una rovinosa caduta che lo ha fatto precipitare nel torrente sottostante.
L’allarme è scattato intorno alle 15, quando la SOREU delle Alpi ha ricevuto la richiesta di soccorso e ha immediatamente attivato la Stazione di Livigno del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), appartenente alla VII Delegazione Valtellina-Valchiavenna, mobilitando le squadre territoriali specializzate nel soccorso in ambiente montano.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava percorrendo il sentiero in sella alla propria mountain bike quando, per cause non rese note, ha perso il controllo del mezzo. La caduta si è rivelata particolarmente violenta: il ciclista è infatti ruzzolato per circa dieci metri, terminando la propria corsa nel torrente che scorre al di sotto del tracciato. Una dinamica che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorritori.
Sul posto sono rapidamente giunte le squadre della Stazione di Livigno del Soccorso Alpino, affiancate dai militari del SAGF – Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che hanno operato in stretta collaborazione per raggiungere il ferito e mettere in sicurezza l’area dell’intervento. In costante contatto con la centrale operativa, i tecnici del CNSAS hanno prestato le prime cure sanitarie direttamente sul luogo dell’incidente, valutando le condizioni dell’uomo e predisponendo le operazioni di recupero.
Considerata la posizione del ferito e le caratteristiche dell’area, è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso di Sondrio di AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. L’equipaggio sanitario ha provveduto al recupero dell’uomo, che è stato issato a bordo dell’elicottero e successivamente trasportato verso la struttura ospedaliera per gli accertamenti e le cure necessarie.
L’intervento di soccorso è iniziato intorno alle 15 e si è concluso circa due ore più tardi, dopo il completamento delle operazioni di assistenza sanitaria e recupero del ferito. Ancora una volta il coordinamento tra la SOREU delle Alpi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e l’elisoccorso di AREU ha consentito di garantire un intervento rapido ed efficace in un ambiente particolarmente impervio.
L’episodio rappresenta anche un richiamo alla prudenza per tutti gli appassionati di mountain bike e delle attività outdoor che, soprattutto durante la stagione estiva, frequentano numerosi i sentieri dell’Alta Valtellina. I percorsi montani, infatti, possono presentare tratti tecnici e insidiosi che richiedono esperienza, adeguata preparazione e la massima attenzione durante la percorrenza.
