MORBEGNO – Morbegno rende omaggio a una delle realtà che più hanno contribuito alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e artistico. L’Amministrazione comunale ha infatti deciso di intitolare una sala del piano nobile di Palazzo Malacrida alla Fondazione Isabel e Balz Baechi, riconoscendone ufficialmente il ruolo svolto negli ultimi diciotto anni nella tutela e nel recupero dei beni culturali cittadini.
La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 18 luglio, con inizio alle 15.30, alla presenza dei rappresentanti della famiglia Baechi e delle autorità invitate.
La Fondazione Isabel e Balz Baechi è presente a Morbegno dal 2008 e, sin dai primi anni di attività, ha avuto un ruolo determinante nell’avvio degli interventi di recupero di Palazzo Malacrida, considerato il principale gioiello architettonico della città.
Nel corso del tempo il suo contributo non si è limitato al sostegno economico dei restauri, ma ha assunto anche una funzione di impulso e coordinamento per numerosi interventi di valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, coinvolgendo istituzioni pubbliche, enti e realtà del territorio.
Tra i progetti più significativi sostenuti dalla Fondazione figura il recupero della Collegiata di San Giovanni Battista, definita uno dei più importanti esempi di barocco alpino esistenti, intervento che ha contribuito alla conservazione di uno dei monumenti simbolo della città.
Come sottolinea l’Amministrazione comunale, l’impegno della Fondazione e, in particolare, del suo fondatore Balz Baechi, non si è limitato all’attività filantropica. Negli anni sono stati promossi momenti di divulgazione culturale, convegni, incontri di approfondimento e concerti, contribuendo a diffondere la conoscenza del patrimonio artistico locale e a rafforzare il legame tra la città e la propria storia.
Un percorso che Morbegno ha scelto oggi di riconoscere con un gesto altamente simbolico: destinare alla Fondazione una sala permanente all’interno di Palazzo Malacrida, il più prestigioso edificio storico cittadino.
L’importanza del lavoro svolto dalla Fondazione era già stata riconosciuta nel 2016, quando il 17 settembre il Comune di Morbegno e l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori promossero una giornata di studi interamente dedicata all’attività della Fondazione Baechi.
Gli atti di quel convegno sono successivamente confluiti in un volume pubblicato dall’associazione culturale Ad Fontes, testimonianza dell’interesse suscitato dall’opera di recupero e valorizzazione promossa nel territorio.
L’inaugurazione della nuova sala offrirà anche l’occasione per presentare ai rappresentanti della famiglia Baechi e agli ospiti i risultati dei più recenti restauri realizzati all’interno del piano nobile di Palazzo Malacrida.
I visitatori potranno osservare direttamente il lavoro eseguito grazie a un percorso espositivo che metterà a confronto lo stato originario degli affreschi, documentato attraverso pannelli fotografici, con il risultato finale ottenuto dopo gli interventi conservativi.
Un’occasione per apprezzare concretamente il valore delle opere di restauro che negli ultimi anni hanno restituito nuova bellezza agli ambienti dello storico palazzo.
La giornata sarà inoltre dedicata alla presentazione di un altro importante progetto culturale destinato a interessare il territorio valtellinese: la futura Gipsoteca dedicata allo scultore Mario Negri (1916-1987). Il progetto è stato elaborato in collaborazione con le eredi dell’artista – Marina, Maria Laura e Chiara Negri – insieme al Comune di Morbegno e al Comune di Tirano.
L’obiettivo è quello di realizzare uno spazio permanente destinato a ospitare i gessi dello scultore, valorizzandone l’opera attraverso una sede espositiva dedicata.
L’idea della Gipsoteca affonda le proprie radici nel 2016, quando, in seguito alla mostra allestita a Palazzo Foppoli di Tirano, le eredi di Mario Negri manifestarono il desiderio di creare in Valtellina uno spazio stabile destinato alla conservazione e all’esposizione delle opere preparatorie dello scultore.
La proposta fu raccolta dalle Amministrazioni comunali di Tirano e Morbegno dell’epoca. Oggi, a distanza di dieci anni, il progetto viene rilanciato grazie alla rinnovata collaborazione tra le due città.
L’iniziativa è sostenuta dai sindaci Patrizio Del Nero, per Morbegno, e Stefania Stoppani, per Tirano, insieme alle assessore Maria Grazia De Giorgio e Isabella Ciapponi Landi, nella convinzione che possa finalmente trovare concreta realizzazione.
Per l’Amministrazione guidata dal sindaco Patrizio Del Nero il futuro di Palazzo Malacrida rappresenta uno degli elementi strategici per il rilancio culturale e turistico della città.
L’obiettivo è trasformare quello che viene considerato uno dei più importanti esempi dell’arte italiana in un luogo sempre più aperto alla cittadinanza e ai visitatori, capace di ospitare eventi, mostre e iniziative culturali.
Una visione che punta a rendere l’arte accessibile a tutti, avvicinando residenti e turisti al patrimonio storico della città e facendo di Palazzo Malacrida un punto di riferimento per la vita culturale della Valtellina.
L’intitolazione della sala alla Fondazione Isabel e Balz Baechi rappresenta così non solo un gesto di riconoscenza verso chi ha contribuito alla rinascita del patrimonio cittadino, ma anche un ulteriore tassello del percorso intrapreso da Morbegno per valorizzare la propria identità storica, artistica e culturale.
