Livigno

Livigno, manomessa la risonanza magnetica della Casa della Sanità: “Atto gravissimo, danno da oltre 30mila euro”

Il sindaco denuncia un possibile sabotaggio, con ogni probabilità il secondo nelle ultime settimane.

Presentata denuncia per interruzione di pubblico servizio, indagini in corso. Decine di pazienti costretti a spostarsi a Sondrio e Sondalo per gli esami programmati.

Redazione VN – 13 Agosto 2026 12:06

Livigno, Alta Valtellina, Attualità

Credit photo Remo Galli (Facebook)

LIVIGNO – “Resto incredulo, deluso e arrabbiato. È durissimo il sindaco di Livigno Remo Galli nel commentare quanto accaduto alla Casa della Sanità, dove nella giornata di ieri si è verificato un grave episodio di manomissione e danneggiamento della risonanza magnetica.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, si tratterebbe con ogni probabilità del secondo episodio analogo avvenuto nelle ultime settimane. Galli spiega di essere stato informato direttamente dai vertici dell’Ospedale Niguarda, ai quali rivolge un ringraziamento, citando in particolare il dottor Zoli e il dottor Melazzini per la tempestività delle comunicazioni.

I vertici ospedalieri hanno già presentato denuncia per interruzione di pubblico servizio. Al momento gli autori del gesto non sono stati individuati e le indagini sono in corso. “Questo gesto, se accertato, è indecente e incivile – afferma Galli –. Danneggia investimenti pubblici rilevanti, macchinari che costano milioni, e soprattutto penalizza decine di persone che avevano prenotato esami per motivi di salute”.

Le conseguenze si sono fatte sentire immediatamente. Diversi pazienti provenienti da Livigno e dal resto della Valtellina hanno dovuto infatti raggiungere Sondrio e Sondalo per poter effettuare le prestazioni già programmate.

“La cosa che più mi dispiace – prosegue il sindaco – è che diversi cittadini di Livigno e della Valtellina non potranno fare il loro esame”. Secondo una prima stima riferita dal primo cittadino, il danno sarebbe ingente: serviranno più di 30mila euro per provare a ripristinare il macchinario.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri e alla Polizia Locale, chiamati a ricostruire quanto accaduto e a verificare anche l’eventuale collegamento con il precedente episodio. “Confido che le indagini siano rapide e approfondite – sottolinea Galli –. Continueremo a lavorare senza esitazione per ridurre le liste d’attesa e rafforzare la sanità pubblica”.

Il sindaco insiste poi sul fatto che l’episodio non fermerà il percorso intrapreso: «Atti come questo non mi scoraggeranno, non ci fanno paura, anzi rafforzano la nostra determinazione a garantire servizi sanitari pubblici sicuri, accessibili e pronti per i cittadini di Livigno».

Galli ringrazia infine Niguarda, il personale medico e Asst Valtellina e Alto Lario per il lavoro che stanno portando avanti. Nel frattempo, alla Casa della Sanità Tac, ecografo e apparecchiatura per radiografie risultano regolarmente funzionanti.

“Non ci fermiamo”, conclude il sindaco.

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