MORBEGNO – Stop all’apertura notturna del Punto di Primo Intervento di Morbegno. Dal prossimo 1° dicembre, il presidio sanitario ridurrà il proprio orario di attività, rimanendo accessibile dalle 8 alle 20. Una novità destinata a cambiare le modalità di accesso alle cure per i cittadini della Bassa Valtellina, che nelle ore notturne dovranno fare riferimento al sistema di emergenza territoriale, attraverso il 112, oppure alla Continuità Assistenziale, contattabile al 116117 per i problemi non urgenti.
La decisione arriva da Asst Valtellina e Alto Lario, che ha scelto di riorganizzare il servizio alla luce dei dati sugli accessi e della tipologia delle prestazioni richieste. Nel 2025 sono stati 2.318 i pazienti che si sono rivolti al Punto di Primo Intervento durante la notte, su un totale di 11.738 accessi: una media di poco più di sei persone per notte, pari a circa il 20% dell’attività complessiva.
Secondo l’azienda sanitaria, la maggior parte degli accessi notturni riguarda problematiche di bassa o media complessità, mentre le emergenze più gravi richiedono un intervento immediato dei mezzi di soccorso e, quando necessario, il trasferimento diretto verso ospedali attrezzati per il trattamento delle diverse patologie.
È il caso, ad esempio, di infarti, ictus, insufficienze respiratorie gravi e traumi maggiori, situazioni nelle quali la tempestività delle cure può essere determinante. La riorganizzazione, spiega Asst, punta proprio a rendere più diretto il percorso assistenziale, evitando passaggi intermedi e indirizzando i pazienti verso le strutture più appropriate in base alle loro condizioni.
Un cambiamento che potrebbe suscitare interrogativi e preoccupazioni tra i cittadini, soprattutto considerando il ruolo che il Punto di Primo Intervento riveste per Morbegno e per il territorio circostante. A intervenire è il direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario, Ida Ramponi, che sottolinea come la rimodulazione degli orari non comporti, secondo l’azienda, un’interruzione dell’assistenza sanitaria notturna.
“Siamo consapevoli che ogni cambiamento nell’organizzazione dei servizi sanitari, soprattutto quando riguarda un presidio di riferimento per il territorio, possa generare preoccupazione tra i cittadini – spiega Ramponi –. È importante chiarire che l’assistenza continua a essere garantita anche durante la notte, attraverso una diversa organizzazione dei servizi“.
Il nuovo modello, precisa il direttore generale, prevede che siano i mezzi di soccorso a raggiungere direttamente il paziente nei casi di emergenza, valutandone le condizioni e individuando la destinazione ospedaliera più indicata. “In caso di emergenza, il sistema di soccorso territoriale interviene direttamente sul luogo in cui si trova il paziente e lo indirizza verso la struttura più adeguata alle sue condizioni. L’obiettivo è assicurare a ciascuno una risposta tempestiva e cure appropriate”, aggiunge.
Cosa cambia dal 1° dicembre: quando chiamare il 112 e il 116117
Per i cittadini della Bassa Valtellina, la novità riguarderà soprattutto la fascia oraria compresa tra le 20 e le 8, quando non sarà più possibile accedere direttamente al Punto di Primo Intervento di Morbegno. Durante il giorno, dalle 8 alle 20, il presidio continuerà invece a funzionare regolarmente, accogliendo i pazienti per le problematiche urgenti di propria competenza.
Nelle ore notturne, in presenza di un’emergenza sanitaria, sarà necessario contattare il 112. La Centrale operativa valuterà la situazione e attiverà il mezzo di soccorso più appropriato, compresa, quando necessario, l’automedica presente sul territorio di Morbegno. Sarà quindi il personale sanitario a stabilire il percorso assistenziale più indicato, valutando anche l’eventuale trasferimento in ospedale. Per i problemi di salute che non presentano carattere di urgenza rimarrà invece disponibile il servizio di Continuità Assistenziale, raggiungibile al numero 116117, attraverso il quale i cittadini potranno ricevere consulenza telefonica e indicazioni sulle modalità di assistenza.
La nuova organizzazione si inserisce nella rete provinciale dell’emergenza-urgenza e, nelle intenzioni di Asst, dovrà garantire una risposta più mirata ai diversi bisogni sanitari, concentrando le risorse sui percorsi di cura ritenuti più appropriati. Dal 1° dicembre, dunque, per Morbegno e la Bassa Valtellina cambierà un punto di riferimento dell’assistenza sanitaria notturna: il presidio resterà aperto soltanto nelle ore diurne, mentre durante la notte l’accesso ai servizi passerà attraverso la rete territoriale. Una riorganizzazione i cui effetti concreti sull’assistenza ai cittadini potranno essere valutati dopo la sua entrata in vigore.

