SONDRIO – Una domanda che arriva spesso mentre si rinnova la carta d’identità, ma che riguarda una decisione personale importante: esprimere o meno il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti dopo la morte. Per aiutare gli operatori comunali ad affrontare questo momento con chiarezza e preparazione, ATS della Montagna e AIDO Provinciale Sondrio promuovono il progetto “Scelta in Comune”, un percorso formativo dedicato al personale degli uffici anagrafe della provincia.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 5 novembre, alle ore 15, nella Sala Conferenze della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, in via Nazario Sauro 33. L’incontro, gratuito e riservato agli operatori dei Servizi di Anagrafe, inaugurerà un ciclo di formazione che nelle prossime settimane farà tappa anche nelle Comunità Montane di Morbegno e Tirano, secondo un calendario che sarà comunicato successivamente.
L’obiettivo dell’iniziativa è fornire agli operatori gli strumenti necessari per spiegare ai cittadini le modalità con cui possono dichiarare la propria volontà in materia di donazione, rispettando la libertà di scelta di ciascuno. Al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità, infatti, i maggiorenni possono esprimere il proprio consenso oppure il proprio diniego alla donazione di organi e tessuti dopo la morte. Non si tratta di una scelta obbligatoria e la dichiarazione può essere modificata successivamente.
Il compito dell’operatore non è dunque quello di orientare la decisione, ma di garantire informazioni corrette e comprensibili, chiarendo gli aspetti procedurali e rispondendo alle domande più frequenti. Per questo il percorso formativo affronterà sia le disposizioni normative sia gli aspetti sanitari legati alla donazione. I professionisti coinvolti illustreranno come funziona il percorso di donazione, cercando di chiarire i dubbi più diffusi e superare le convinzioni errate che ancora accompagnano questo tema. Una parte degli incontri sarà inoltre dedicata alle modalità pratiche di raccolta della dichiarazione agli sportelli comunali.
A spiegare il significato del progetto è Chiara Radice, direttrice sanitaria di ATS della Montagna, che sottolinea l’importanza di preparare il personale comunale ad affrontare una questione delicata. “Lo sportello dell’anagrafe è spesso il primo e unico momento in cui una persona si trova a decidere sulla donazione. Vogliamo che gli operatori arrivino a quel momento preparati, in grado di rispondere alle domande e di rispettare qualunque scelta”.
Il progetto nasce proprio dalla consapevolezza che una decisione di questo tipo richiede informazioni affidabili, soprattutto quando viene proposta nell’ambito di una pratica amministrativa ordinaria. La formazione non intende quindi attribuire agli operatori comunali compiti di sensibilizzazione sanitaria, ma metterli nelle condizioni di svolgere correttamente il proprio ruolo. L’iniziativa si inserisce nella più ampia campagna di comunicazione di Regione Lombardia sulla donazione di organi, tessuti e cellule staminali, che coinvolge scuole, luoghi di lavoro e cittadini.
La collaborazione con AIDO Provinciale Sondrio punta a rafforzare la cultura della donazione attraverso un’informazione accessibile e rispettosa delle decisioni individuali. A evidenziarlo è Ornella Foppoli, presidente provinciale dell’associazione. “Una scelta consapevole nasce da un’informazione corretta. Ringraziamo gli operatori comunali che dedicheranno tempo a questa formazione: il loro lavoro quotidiano è un passaggio decisivo per la cultura del dono in provincia”.
Il coinvolgimento dei Comuni rappresenta un elemento importante del progetto, considerando che lo sportello anagrafico costituisce per molti cittadini il primo momento di confronto diretto con la possibilità di dichiarare la propria volontà. Il percorso proseguirà quindi anche a Morbegno e Tirano, per raggiungere gli operatori delle diverse aree della provincia e favorire un approccio uniforme nelle procedure e nelle informazioni fornite.
Ogni cittadino maggiorenne può dichiarare il proprio consenso oppure il proprio diniego alla donazione di organi e tessuti dopo la morte attraverso diverse modalità. La scelta può essere comunicata all’ufficio anagrafe del proprio Comune, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, oppure presso gli sportelli dedicati dell’ATS o dell’ASST di riferimento.
È inoltre possibile esprimere il consenso attraverso l’iscrizione ad AIDO, anche online. Le dichiarazioni vengono registrate nel Sistema Informativo Trapianti, la banca dati nazionale che raccoglie le volontà espresse dai cittadini. La decisione può essere cambiata in qualsiasi momento e, in caso di più dichiarazioni, viene considerata valida l’ultima espressa in ordine cronologico.
Un principio fondamentale, che sarà al centro anche degli incontri formativi: mettere ogni persona nelle condizioni di scegliere liberamente, sulla base di informazioni corrette, senza pressioni o condizionamenti.

