Morbegno

Sciopero generale della Cgil il 20 novembre: manifestazione a Morbegno

Mobilitazione nazionale di 24 ore per salari, pensioni, sanità pubblica e diritto allo studio.

Appuntamento alle 10.30 in piazza Sant'Antonio.

Federica Lassi – 5 Novembre 2026 09:44

Morbegno, Bassa Valtellina, Attualità

Sciopero generale

MORBEGNO – Una giornata di sciopero generale per chiedere salari più alti, pensioni dignitose e maggiori investimenti nei servizi pubblici. La Cgil ha proclamato per venerdì 20 novembre una mobilitazione nazionale di 24 ore che interesserà tutti i settori pubblici e privati. In provincia di Sondrio, l’appuntamento sarà a Morbegno, in piazza Sant’Antonio, a partire dalle ore 10.30, dove è prevista una manifestazione promossa dalla Cgil di Sondrio.

Lo sciopero, accompagnato dallo slogan “Il futuro è adesso”, nasce dalla volontà del sindacato di contestare le politiche economiche e sociali del Governo e i contenuti della legge di Bilancio, portando al centro del dibattito le difficoltà di lavoratori, pensionati e famiglie alle prese con l’aumento del costo della vita.

Tra le principali rivendicazioni figurano l’aumento delle retribuzioni e il rinnovo dei contratti, sia nel settore pubblico sia in quello privato, per recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione. La Cgil chiede inoltre pensioni adeguate al costo della vita, la piena rivalutazione degli assegni e lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile.

Un altro punto centrale riguarda il sistema fiscale, con la richiesta di una tassazione più equa e progressiva, capace di contrastare l’evasione, ridurre le disuguaglianze e alleggerire il peso del fisco su lavoratori e pensionati. La mobilitazione punta poi l’attenzione sulla necessità di rafforzare sanità pubblica, scuola, università e politiche sociali, attraverso maggiori risorse per garantire servizi accessibili e tutelare il diritto alla salute, all’istruzione e all’assistenza.

Spazio anche ai temi dell’occupazione e dello sviluppo economico. Il sindacato sollecita politiche industriali in grado di affrontare le crisi produttive, difendere i posti di lavoro e accompagnare le trasformazioni del sistema economico, a partire dalle difficoltà del Mezzogiorno. Tra le richieste figurano inoltre maggiori investimenti nella sicurezza sul lavoro, nella prevenzione e nei controlli.

Particolare attenzione viene riservata alle nuove generazioni, con la richiesta di contrastare la precarietà, garantire retribuzioni dignitose e favorire l’accesso alla casa. Temi che si intrecciano con un’altra mobilitazione prevista per il 20 novembre, quando studenti e giovani scenderanno in piazza in diversi Paesi europei in occasione della giornata internazionale dedicata al diritto allo studio.

La Cgil chiede infine di rivedere le priorità nella destinazione delle risorse pubbliche, privilegiando gli interventi sociali e i servizi rispetto all’incremento delle spese militari. Tra gli obiettivi della protesta figurano infatti anche la pace e il contrasto alle politiche di riarmo. Lo sciopero interesserà l’intera giornata lavorativa e coinvolgerà anche i settori in appalto e quelli strumentali, nel rispetto della normativa vigente. Saranno garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge, secondo le disposizioni applicabili ai diversi servizi.

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