Sondrio

Scritte antisemite a Talamona e intimidazioni a Morbegno, l’ANPI: “Episodi da non sottovalutare”

Il Comitato provinciale di Sondrio condanna i due episodi e chiede che vengano individuati i responsabili.

Il presidente Sergio Spolini esprime solidarietà alle comunità colpite e richiama il rispetto dei principi costituzionali.

Redazione VN – 4 Novembre 2026 16:43

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Credit photo Rlfoster Pixabay

SONDRIO – Due episodi di intolleranza nel giro di pochi giorni, prima le scritte antisemite a Talamona, poi la testa di maiale e il messaggio razzista davanti al Centro islamico di Morbegno. Sui fatti che hanno scosso la Bassa Valtellina interviene con una dura presa di posizione l’ANPI provinciale di Sondrio, che condanna i gesti, esprime solidarietà alle comunità colpite e chiede che venga fatta piena luce sulle responsabilità. A firmare la nota il presidente Sergio Spolini, che mette in guardia contro la diffusione di ideologie discriminatorie e richiama il rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione.

La condanna dell’associazione si accompagna a un appello alle istituzioni e alla politica affinché episodi di questo genere non vengano sottovalutati e si intervenga per contrastare il clima di odio e intolleranza.

Il primo episodio si è verificato a Talamona, dove sono comparse scritte antisemite e simboli riconducibili all’ideologia nazista. Un gesto che ha suscitato indignazione e preoccupazione nella comunità. A distanza di poco tempo, un secondo episodio ha interessato Morbegno, dove davanti al Centro islamico è stata ritrovata una testa di maiale, accompagnata da una scritta di contenuto razzista.

Due fatti distinti, entrambi caratterizzati da messaggi discriminatori, sui quali l’ANPI chiede la massima attenzione. Il Comitato provinciale esprime la propria solidarietà a quanti sono stati colpiti e offesi da quelli che definisce episodi «raccapriccianti» ed «esecrandi», sottolineando la necessità di una risposta ferma.

La presa di posizione dell’ANPI non si limita alla condanna dei singoli gesti, ma si allarga al clima politico e culturale nel quale, secondo l’associazione, trovano spazio manifestazioni di razzismo e intolleranza.

“Questi episodi esecrandi, ricordiamolo, sono alimentati dall’offensiva delle destre sovraniste, xenofobe, comunque ostili allo spirito della Costituzione”, afferma il presidente Sergio Spolini. Una valutazione politica che il Comitato provinciale accompagna al richiamo dell’articolo 3 della Costituzione, che sancisce il principio di uguaglianza e vieta discriminazioni fondate, tra l’altro, sulla razza e sulla religione.

Nella nota, l’associazione denuncia la diffusione di ideologie che alimentano xenofobia, antisemitismo, islamofobia e suprematismo bianco, individuando in queste posizioni un pericolo per i valori democratici e per la convivenza civile. Secondo l’ANPI, si tratta di fenomeni che non possono essere considerati isolatamente, ma che richiedono attenzione anche rispetto ai messaggi diffusi attraverso la rete e al linguaggio utilizzato nel confronto pubblico.

Un altro punto centrale dell’intervento riguarda il rischio di indirizzare il malcontento sociale verso determinate categorie della popolazione. Spolini critica il tentativo, da lui attribuito a movimenti politici di estrema destra, di individuare negli immigrati, nelle persone di diversa origine etnica e negli appartenenti ad altre religioni i responsabili delle difficoltà economiche e sociali.

Il presidente parla del “tentativo di individuazione di capri espiatori” sui quali convogliare la rabbia e la frustrazione di ampie fasce della popolazione, segnate dalle trasformazioni economiche e sociali degli ultimi due decenni. Una dinamica che, secondo l’associazione, rischia di alimentare ulteriormente le divisioni, anziché affrontare le cause delle difficoltà vissute dai cittadini. Per questo l’ANPI ritiene necessario contrastare con fermezza ogni manifestazione di discriminazione, evitando che simili episodi possano essere minimizzati o diventare parte di una crescente normalizzazione dell’intolleranza.

Il Comitato provinciale chiede innanzitutto che venga fatta piena luce sui fatti di Talamona e Morbegno, individuando gli autori dei gesti e accertando eventuali ulteriori responsabilità. “Sono fenomeni da non sottovalutare e pertanto ci auguriamo che magistratura e forze dell’ordine individuino i colpevoli ed anche i loro fiancheggiatori sui siti web affinché vengano puniti in modo esemplare, come del resto la legge italiana prevede”, si legge nella nota firmata da Spolini.

La richiesta si accompagna a un appello rivolto direttamente ai partiti, chiamati dall’associazione a confrontarsi con i problemi concreti della popolazione. “Ai partiti chiediamo di rispondere ai bisogni delle persone non con slogan ideologici ma con risposte economiche e culturali concrete”, conclude il presidente dell’ANPI provinciale. Una posizione che ribadisce la necessità, secondo l’associazione, di affiancare all’accertamento delle responsabilità un impegno educativo, culturale e politico contro le discriminazioni.

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