SONDRIO – Trasformare la neve in un messaggio per il futuro del pianeta, dando forma a idee e riflessioni sulla tutela dell’ambiente. È la sfida lanciata agli studenti della provincia di Sondrio dall’undicesima edizione di “Idroelettricamenteneve”, il concorso promosso dal Consorzio BIM dell’Adda, che torna a coinvolgere le scuole primarie e secondarie di primo grado in un percorso tra creatività, educazione ambientale e arte.
“Custodi della Terra: messaggi di neve per salvare il pianeta” è il tema scelto per l’edizione 2026/2027, che invita bambini e ragazzi a riflettere sulla fragilità dell’ambiente e sul ruolo che ciascuno può svolgere nella sua salvaguardia. Un percorso che partirà dalle aule scolastiche, attraverso laboratori e attività progettuali, per concludersi con la realizzazione di vere e proprie sculture di neve. Saranno sei le classi che accederanno alla fase finale, durante la quale potranno trasformare i propri elaborati in opere tridimensionali.
Il premio si articola in due fasi distinte, pensate per accompagnare gli studenti dalla riflessione sul tema alla realizzazione artistica. La prima si svolgerà nelle scuole, dove le classi partecipanti dovranno sviluppare un progetto originale ispirato alla salvaguardia della Terra. Gli alunni potranno esprimere le proprie idee attraverso disegni, modelli e altri elaborati, con la possibilità di partecipare a laboratori didattici creativi condotti da un esperto.
La seconda fase sarà invece riservata alle sei classi finaliste, selezionate da un’apposita commissione sulla base dei progetti presentati. Durante la giornata conclusiva, gli studenti saranno chiamati a modellare un blocco di neve di oltre 3,3 metri cubi, trasformando il disegno iniziale in una scultura.
Le opere verranno successivamente valutate da una giuria, che stabilirà la classifica e assegnerà i premi. L’iniziativa si propone così di avvicinare i più giovani alle tematiche ambientali attraverso un’esperienza concreta, nella quale la neve diventa non soltanto il materiale da lavorare, ma anche un simbolo della delicatezza degli equilibri naturali.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Luca Della Bitta, presidente del Consorzio BIM dell’Adda, che evidenzia la capacità del concorso di coniugare apprendimento, creatività e partecipazione. “Siamo felici di riproporre ogni anno questo premio che è molto apprezzato sia dagli insegnanti che dagli alunni, poiché consente di riunire aspetti educativi, artistici e ludici nello svolgimento di un tema che riveste una grande importanza per l’intera umanità e in particolare per le nuove generazioni”, afferma Della Bitta.
Il presidente richiama anche l’importanza del percorso preparatorio, durante il quale gli studenti saranno invitati ad approfondire il significato della tutela ambientale. “L’approfondimento teorico, indispensabile per affrontare la questione, consente ai ragazzi di acquisire nuove conoscenze, mentre la reinterpretazione in chiave artistica li aiuta a essere consapevoli di quanto accade attorno a loro”.
Ma il concorso rappresenta anche un’opportunità di incontro tra scuole provenienti da diverse zone della provincia. “Inoltre, la giornata sulla neve, oltre a mettere alla prova le loro abilità, rappresenta un momento di incontro e di condivisione tra scuole di zone diverse della provincia e diventa una bella festa, un ricordo che li accompagnerà negli anni. L’auspicio è che anche per questa edizione siano molte le classi coinvolte”, aggiunge il presidente.
Le scuole interessate dovranno presentare la domanda di partecipazione entro martedì 24 novembre 2026. Ogni istituto potrà iscrivere un massimo di tre classi, mentre l’accesso ai laboratori didattici sarà garantito alle prime trenta classi aderenti. La prima fase del concorso si concluderà il 1° febbraio 2027, termine entro il quale dovranno essere consegnati gli elaborati progettuali.
Le classi dovranno presentare schizzi preliminari, fotografie o video di un modellino volumetrico della scultura, accompagnati da una breve relazione che illustri l’idea e il suo collegamento con il tema della salvaguardia ambientale. Una commissione esaminerà le proposte e selezionerà le sei finaliste che parteciperanno alla giornata conclusiva sulla neve.
Il concorso mette in palio 5.000 euro complessivi, così suddivisi:
- 1.400 euro alla classe prima classificata;
- 1.200 euro alla seconda;
- 900 euro alla terza;
- 700 euro alla quarta;
- 500 euro alla quinta;
- 300 euro alla sesta.
L’edizione precedente, la decima, si era conclusa nel febbraio 2026 con la vittoria della classe 1ª B della scuola secondaria Vanoni di Morbegno, che aveva conquistato il primo posto con la scultura “Tienimi per mano”. Seconda classificata la classe seconda della scuola primaria di Piateda, con il progetto “Parapendio”, mentre il terzo posto era andato alla classe quinta della scuola primaria di Tresivio con “Palla olimpica”. A seguire, due classi della scuola secondaria Trombini: la 2ª C, quarta con “Magnetic Snow Arena”, e la 2ª A, quinta con “Pingui slitta”. Sesto posto per la classe quinta della scuola primaria di Ardenno, che aveva presentato la scultura “Vedere… ma non poter toccare”.
Un’esperienza che aveva confermato la capacità del premio di coinvolgere studenti di età diverse e trasformare temi di attualità in elaborati artistici originali.
Come partecipare
Il modulo di iscrizione è disponibile sul sito del Consorzio BIM dell’Adda, all’indirizzo www.bimadda.it.
Le domande, debitamente compilate e sottoscritte, dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo bimadda@registerpec.it, entro il 24 novembre. Per ulteriori informazioni sul bando, sui laboratori e sulle modalità di partecipazione è possibile contattare Micaela Tralli, responsabile del Consorzio BIM, al numero 0342 213358.
Con l’undicesima edizione, “Idroelettricamenteneve” rinnova dunque un appuntamento che negli anni ha saputo coinvolgere numerose scuole della provincia, proponendo ai più giovani un modo diverso di affrontare temi importanti. Quest’anno, attraverso la neve, gli studenti saranno chiamati a dare forma a un messaggio preciso: prendersi cura della Terra è una responsabilità che riguarda tutti, a partire dalle nuove generazioni.

