SONDRIO – Fondazione Pro Valtellina mette a disposizione 370 mila euro per tre progetti destinati a Sondrio, Dubino e Mazzo di Valtellina. Le risorse, assegnate attraverso il bando 2026 Progetti della comunità della provincia di Sondrio, finanzieranno la realizzazione di una nuova piazza coperta a Nuova Olonio e la riqualificazione degli oratori del Sacro Cuore, nel capoluogo, e di Mazzo di Valtellina. Tre interventi che puntano a creare e migliorare gli spazi di aggregazione, con particolare attenzione ai giovani e alla partecipazione della comunità.
I progetti sono stati presentati nella sede della Fondazione, a Sondrio, alla presenza del presidente Marco Dell’Acqua, della componente del Comitato esecutivo Giuseppina Osmetti e del segretario generale Lucia Foppoli, che hanno comunicato ufficialmente ai beneficiari l’assegnazione dei contributi.
Il bando, sostenuto con risorse di Fondazione Cariplo, copre fino al 50% del costo complessivo delle iniziative selezionate. Accanto alla presentazione degli interventi, l’incontro è stato anche l’occasione per esprimere preoccupazione sulle nuove misure fiscali previste dal Governo, che secondo Dell’Acqua rischiano di ridurre i fondi destinati ai territori e alle organizzazioni del Terzo settore.
Dubino, una piazza coperta per dare un centro a Nuova Olonio
Il contributo più consistente, pari a 150mila euro, è stato assegnato al Comune di Dubino per la realizzazione di uno spazio polifunzionale nella frazione di Nuova Olonio. A illustrare il progetto è stato il sindaco Emanuele Nonini, che ha richiamato una caratteristica della frazione: nata circa un secolo fa e sviluppatasi lungo la Statale 36, Nuova Olonio non dispone di un vero centro di aggregazione.
L’intervento punta a colmare questa mancanza attraverso una piazza coperta, pensata come luogo di incontro per residenti, associazioni e iniziative collettive. Uno spazio destinato non soltanto a ospitare eventi e attività, ma anche a rafforzare l’identità della comunità e a favorire nuove occasioni di socialità. Il percorso sarà graduale: nel 2027 si procederà con la progettazione, con l’obiettivo di avviare i lavori entro il 2028.
Sondrio, l’Oratorio del Sacro Cuore si rinnova: lavori dal 7 gennaio
A Sondrio, invece, 100mila euro serviranno a sostenere la ristrutturazione dell’Oratorio del Sacro Cuore, promossa dalla Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. A presentare l’intervento è stato l’arciprete don Christian Bricola, che ha descritto una struttura già oggi molto frequentata, capace di coinvolgere bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani.
L’oratorio è gestito da un’associazione che conta 507 soci, la più numerosa dell’intera Diocesi. Proprio l’intensa attività della struttura rende necessario un adeguamento degli ambienti, per rispondere alle esigenze di chi li utilizza quotidianamente. Il progetto prevede la riqualificazione del bar, della sala giochi e della sala studio, insieme all’adeguamento degli impianti. L’obiettivo è rendere gli spazi più funzionali e adatti alle attività educative e ricreative proposte. In questo caso il calendario è già definito: i lavori inizieranno il 7 gennaio 2027.
Mazzo di Valtellina, nuovi spazi sportivi e un’area giochi per l’oratorio
Il terzo contributo, pari a 120mila euro, è destinato alla riqualificazione degli spazi esterni dell’Oratorio di Mazzo di Valtellina, punto di riferimento per la Comunità pastorale Sei campanili. Il progetto è stato illustrato da don Mauro Confortola, parroco della comunità che riunisce Mazzo di Valtellina, Tovo Sant’Agata, Lovero, Sernio, Vervio e Rogorbello, insieme al sindaco di Mazzo Franco Matteo Saligari.
L’intervento, che sarà realizzato in collaborazione con i Comuni coinvolti, riguarda una struttura particolarmente importante per il territorio, considerata l’unico spazio liberamente accessibile e adeguato a ospitare attività comunitarie. Nel dettaglio, i lavori prevedono la manutenzione del campo da calcio, l’adeguamento dei sottoservizi e lo spostamento delle aree destinate a basket e pallavolo. Sarà inoltre realizzata una nuova area verde attrezzata con giochi per i bambini, per rendere l’intero complesso più sicuro, funzionale e inclusivo. L’intenzione è aprire il cantiere nella primavera del 2027 e concludere gli interventi entro l’autunno dello stesso anno.
Dell’Acqua: “La maggiore tassazione rischia di penalizzare i territori”
Accanto alla presentazione dei progetti, l’incontro ha offerto l’occasione per affrontare anche il tema delle risorse destinate al sistema filantropico. In apertura, il presidente Marco Dell’Acqua, componente della Commissione centrale di beneficenza di Fondazione Cariplo, ha espresso preoccupazione per l’ulteriore tassazione prevista dal Governo a carico del sistema creditizio e delle fondazioni di origine bancaria.
Secondo le stime richiamate dal presidente, le nuove misure potrebbero sottrarre ai territori circa 150 milioni di euro destinati agli interventi filantropici, con il rischio di compromettere il finanziamento di circa 3mila progetti. “Nel 2025, le fondazioni di origine bancaria hanno erogato 1 miliardo e 425 milioni di euro per sostenere oltre 26mila progetti – ha evidenziato Dell’Acqua –, risultando, come emerge dal censimento dell’Istat, quali fonti di finanziamento per il 64% delle organizzazioni non profit”.
Il presidente ha ricordato anche il contributo fiscale già assicurato dalle fondazioni, che lo scorso anno hanno versato circa 444 milioni di euro. “Minori proventi si traducono in minori risorse da distribuire alle comunità e diminuiscono il gettito fiscale generato”, ha sottolineato Dell’Acqua.
La criticità, secondo il presidente, riguarda il possibile doppio effetto delle misure sul settore: da una parte la riduzione dei dividendi percepiti dalle fondazioni, dall’altra l’aumento dell’imposizione fiscale. “Nel caso di un intervento sul sistema bancario, inoltre, le fondazioni di origine bancaria verrebbero colpite doppiamente: da un lato, subirebbero una riduzione dei dividendi percepiti, dall’altro, dovrebbero sostenere l’aumento dell’imposizione fiscale, con un’ulteriore riduzione delle risorse utilizzabili per gli interventi filantropici”.
Una combinazione che, secondo Dell’Acqua, potrebbe incidere direttamente sulla capacità di sostenere iniziative sociali e culturali. Per Fondazione Pro Valtellina, in particolare, il rischio sarebbe una riduzione dei trasferimenti da Fondazione Cariplo, con conseguenze per le organizzazioni del Terzo settore e gli enti pubblici che beneficiano dei finanziamenti.
I progetti finanziati nel 2026 rispondono a esigenze differenti, ma condividono la stessa finalità: offrire un centro di aggregazione a una frazione che ne è priva, rinnovare una struttura molto frequentata nel capoluogo e migliorare gli spazi condivisi da più piccoli Comuni dell’Alta Valtellina.
Interventi che seguiranno calendari diversi, tra il 2027 e il 2028, e che puntano a valorizzare luoghi già centrali nella vita delle comunità o a crearne di nuovi.

