Sondrio

Giro d’Italia 2027, la Valtellina protagonista: da Sondrio ad Aprica con doppio Mortirolo e Gavia

Martedì 25 maggio la 16ª tappa della Corsa Rosa: 192 chilometri e 5.700 metri di dislivello.

La provincia di Sondrio ospiterà una frazione destinata a incidere sulla classifica generale, con il Gavia Cima Coppi e il Mortirolo Montagna Pantani.

Federica Lassi – 4 Novembre 2026 09:27

Sondrio, Centro Valtellina, Sport

Passo Mortirolo
Passo Mortirolo

SONDRIO – Due volte il Mortirolo, in mezzo il Gavia e, dopo 192 chilometri e 5.700 metri di dislivello, il traguardo ad Aprica. Il Giro d’Italia 2027 riserva alla Valtellina una delle tappe più impegnative dell’intera corsa, riportando sulle strade della provincia di Sondrio alcune delle salite che hanno scritto la storia del ciclismo. L’appuntamento è fissato per martedì 25 maggio, quando la 16ª frazione della Corsa Rosa prenderà il via dal capoluogo valtellinese per concludersi ad Aprica, al termine di una giornata che potrebbe rivelarsi decisiva per la conquista della maglia rosa.

La conferma è arrivata martedì 3 novembre, durante la presentazione ufficiale del percorso del 110° Giro d’Italia, ospitata nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Per la provincia di Sondrio sarà un ritorno di grande rilievo: non soltanto per la presenza di partenza e arrivo sul territorio, ma soprattutto per la scelta di concentrare nella stessa giornata due ascese al Mortirolo e il passaggio sul Gavia, proponendo una sequenza mai affrontata prima dalla Corsa Rosa. Un itinerario che porterà nuovamente la Valtellina al centro dell’attenzione del ciclismo internazionale.

Sondrio-Aprica, una tappa da 5.700 metri di dislivello

La frazione valtellinese aprirà la terza e ultima settimana di gara, subito dopo il secondo giorno di riposo. Una collocazione particolarmente significativa, considerando che i corridori avranno già nelle gambe due settimane di competizione e numerose salite.

Il percorso prevede la partenza da Sondrio, con il gruppo che si dirigerà verso l’Alta Valtellina per affrontare il primo grande ostacolo della giornata: il Mortirolo, dal celebre versante di Mazzo di Valtellina. Una salita conosciuta per la durezza delle pendenze e per i distacchi che, nel corso degli anni, ha provocato tra i protagonisti del Giro. Ma nel 2027 non sarà sufficiente superarla una volta: gli organizzatori hanno infatti previsto un secondo passaggio sulla stessa montagna, dopo aver inserito nel percorso anche il Passo Gavia.

Sarà proprio questa successione a caratterizzare una frazione che, secondo i dati ufficiali, presenterà 5.700 metri di dislivello complessivo, il valore più elevato dell’edizione. Una giornata che sulla carta lascia poco spazio ai calcoli. La doppia scalata al Mortirolo e il passaggio in alta quota sul Gavia potrebbero mettere in difficoltà anche gli uomini di classifica, chiamati a gestire le energie su un percorso particolarmente selettivo. Il traguardo sarà ad Aprica, località che torna così a ospitare un arrivo della Corsa Rosa, confermando il proprio legame con il grande ciclismo.

L’altimetria della 16° tappa

Il Mortirolo sarà la Montagna Pantani, il Gavia la Cima Coppi

La tappa del 25 maggio avrà anche un forte valore simbolico. Il Mortirolo sarà infatti la Montagna Pantani del Giro 2027, il riconoscimento che gli organizzatori assegnano ogni anno a una salita particolarmente legata alla memoria del campione romagnolo. Proprio sul Mortirolo, nel 1994, Marco Pantani costruì una delle imprese più celebri della sua carriera, attaccando lungo una salita destinata a diventare uno dei luoghi simbolo della Corsa Rosa.

Dal suo primo inserimento nel percorso del Giro, nel 1990, il Mortirolo è stato affrontato in numerose occasioni, diventando un riferimento per gli appassionati e una delle ascese più temute dai corridori. Altrettanto significativo sarà il ritorno del Gavia, designato Cima Coppi, vale a dire il punto più alto raggiunto dal Giro d’Italia nell’edizione 2027.

Il valico, che collega l’Alta Valtellina alla Valle Camonica, raggiunge i 2.618 metri di altitudine e rappresenta uno dei passaggi alpini più conosciuti della competizione. La sua storia è legata anche a condizioni meteorologiche spesso difficili, che in passato hanno contribuito a rendere memorabili alcune tappe. Il Gavia fu affrontato per la prima volta dal Giro nel 1960, mentre l’ultimo passaggio effettivo risale al 2014. Nel 2027 il ritorno sulle sue rampe sarà quindi particolarmente atteso, anche per il ruolo che la salita potrà assumere nella lotta per la classifica generale.

Lago Bianco Passo Gavia
Passo Gavia

Aprica e il Giro, un legame che attraversa oltre sessant’anni

Per Aprica il 2027 segnerà anche una ricorrenza significativa: 65 anni dal primo arrivo del Giro d’Italia nella località, avvenuto nel 1962 al termine della tappa partita da Moena e conquistata da Vittorio Adorni. Da allora Aprica è entrata più volte nel percorso della Corsa Rosa, diventando uno dei traguardi montani più riconoscibili del ciclismo italiano.

Tra le giornate rimaste nella memoria degli appassionati figura quella del 5 giugno 1994, quando Pantani si impose ad Aprica al termine di una tappa che comprendeva il Mortirolo e che contribuì a consacrarlo tra i grandi protagonisti del ciclismo. Più recentemente, la località ha ospitato l’arrivo della sedicesima tappa del Giro 2022, vinta da Jan Hirt. La frazione del 2027 riproporrà dunque un traguardo dalla lunga tradizione, ma con una combinazione di salite particolarmente impegnativa, destinata a richiamare pubblico lungo tutto il percorso. Per Sondrio sarà invece un’occasione per ospitare la partenza di una delle giornate più attese della corsa, con la carovana rosa, gli atleti, le squadre e gli appassionati che si ritroveranno nel capoluogo prima della lunga sfida sulle montagne valtellinesi.

Anche il Giro d’Italia Women arriverà in provincia: traguardo a Madesimo

Il 2027 porterà il grande ciclismo in provincia di Sondrio anche pochi giorni dopo la conclusione della corsa maschile. Giovedì 3 giugno, infatti, la sesta tappa del Giro d’Italia Women partirà da Bergamo per concludersi a Madesimo-Valle Spluga, dopo 137 chilometri e 3.550 metri di dislivello.

Anche in questo caso il percorso sarà caratterizzato dalla montagna, con la scalata al Passo San Marco, indicato come Cima Alfonsina Strada dell’edizione femminile, prima della discesa verso la Valtellina e dell’arrivo in salita in Valchiavenna. L’ascesa conclusiva verso Madesimo misurerà circa 19,3 chilometri, con una pendenza media del 6,3% e punte del 13%.

Due appuntamenti distinti, dunque, che nell’arco di pochi giorni porteranno sulle strade della provincia sia i protagonisti del Giro maschile sia le atlete della competizione femminile, confermando il ruolo delle montagne valtellinesi e valchiavennasche nel calendario ciclistico internazionale.

Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste e si concluderà a Roma

La tappa Sondrio-Aprica sarà uno dei momenti centrali di un’edizione particolarmente impegnativa della Corsa Rosa. Il 110° Giro d’Italia prenderà il via sabato 8 maggio da Trieste e si concluderà domenica 30 maggio a Roma, dopo 21 tappe, 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello complessivo.

Il percorso è stato svelato nella Capitale durante una presentazione condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni, con gli interventi di Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser per illustrare gli aspetti tecnici. Presenti numerosi rappresentanti del mondo sportivo e delle istituzioni, insieme ai vertici di RCS MediaGroup e RCS Sports & Events.

La prima settimana vedrà la partenza da Trieste, uno sconfinamento in Slovenia e il ritorno in Italia attraverso il Friuli-Venezia Giulia. Dopo alcune frazioni favorevoli ai velocisti, arriveranno i primi appuntamenti impegnativi. Il primo vero confronto tra gli uomini di classifica è previsto nella Filottrano-Sarnano Sassotetto, tappa dedicata alla memoria di Michele Scarponi nel decennale della sua scomparsa. Seguirà la cronometro individuale di 19,6 chilometri da Sulmona a Campo di Giove, con arrivo in salita, mentre il primo fine settimana si concluderà con il traguardo in quota a Monte Livata.

Dopo il primo giorno di riposo, la corsa ripartirà dal Lazio per attraversare l’Appennino centrale. Tra gli appuntamenti principali figurano la Palombara Sabina-Norcia, lunga 218 chilometri, e la Gualdo Tadino-Scarperia, che si concluderà all’Autodromo del Mugello e sarà la frazione più lunga dell’edizione.

Successivamente il gruppo affronterà la Montecatini Terme-Zeri, con un inedito arrivo in salita attraverso il Passo dei Due Santi, prima della tappa più favorevole ai velocisti da Borgo Val di Taro a Reggio Emilia. Il secondo fine settimana sarà particolarmente impegnativo. Sabato 22 maggio è infatti previsto l’arrivo ai Piani di Bobbio/Valtorta, al termine di 187 chilometri e 4.900 metri di dislivello dalla Cantù Arena. La frazione attraverserà le Prealpi lombarde, con il passaggio sul Ghisallo, la Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino prima dell’ultima salita.

Il giorno successivo, domenica 23 maggio, spazio invece alla seconda cronometro individuale: 37,3 chilometri dall’Autodromo Nazionale di Monza a Milano. Una prova contro il tempo che potrebbe modificare gli equilibri della classifica proprio alla vigilia del secondo giorno di riposo e della durissima tappa valtellinese.

La terza settimana si aprirà dunque martedì 25 maggio con la Sondrio-Aprica, destinata a rappresentare uno dei principali banchi di prova per gli aspiranti alla vittoria finale. Dopo la giornata sulle montagne valtellinesi, i corridori affronteranno una frazione più favorevole alle ruote veloci, da Chiari a Vo’, prima di tornare a salire con la Rovereto-Madonna di Campiglio, settimo arrivo in quota dell’edizione.

Seguirà la Rovereto-Sacile, lunga 199 chilometri e con 3.000 metri di dislivello, alla vigilia dell’ultima grande sfida alpina. Sabato 29 maggio la ventesima tappa porterà infatti il gruppo da Pordenone al Monte Zoncolan, affrontato dal celebre versante di Ovaro, uno dei più impegnativi del ciclismo europeo. Il giorno successivo il Giro si concluderà a Roma, che per il quinto anno consecutivo ospiterà il finale della manifestazione.

Un percorso che promette di mantenere aperta la competizione fino alle ultime giornate e che assegna alla Valtellina un ruolo di primo piano proprio nel momento in cui la corsa entrerà nella fase decisiva.

Il 25 maggio 2027, tra Sondrio, Mortirolo, Gavia e Aprica, non sarà soltanto una giornata di grande ciclismo per il territorio: sarà una delle tappe sulle quali potrebbe decidersi il Giro d’Italia.

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