SONDRIO – Sedici nuove imprese della provincia di Sondrio entrano a far parte del Registro delle Attività storiche e di tradizione di Regione Lombardia, il riconoscimento destinato a negozi, pubblici esercizi e botteghe artigiane che operano senza interruzioni da almeno quarant’anni.
La consegna dei marchi identificativi è avvenuta nella sede della Camera di Commercio di Sondrio, tappa del tour promosso da Regione Lombardia che, per il quinto anno consecutivo, porta la cerimonia di premiazione direttamente nei territori, in collaborazione con le Camere di Commercio.
A consegnare gli attestati sono stati l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e la presidente della Camera di Commercio di Sondrio, Loretta Credaro.
Con i nuovi ingressi salgono a 275 le Attività storiche riconosciute nella provincia di Sondrio, mentre a livello regionale il totale raggiunge quota 4.943.
“Le attività storiche delle nostre comunità montane hanno un valore che va ben oltre quello economico – ha dichiarato l’assessore Guido Guidesi –. Negozi, botteghe e pubblici esercizi rappresentano punti di riferimento indispensabili per i cittadini, custodiscono tradizioni, competenze e identità locali e contribuiscono a mantenere vivi paesi e città, arginando le dinamiche di spopolamento”.
Guidesi ha sottolineato come la scelta di premiare le attività direttamente sui territori rappresenti un modo concreto per ringraziare “imprenditori e famiglie che, con sacrificio, passione e capacità di innovare, hanno saputo resistere per decenni offrendo servizi di qualità”. L’assessore ha inoltre assicurato che Regione Lombardia continuerà a sostenerle con strumenti concreti, perché “investire nelle attività storiche significa investire nella qualità della vita delle nostre comunità, nella competitività dei territori e nella tutela di un patrimonio che rende unica la Lombardia”.
Sulla stessa linea anche l’assessore Massimo Sertori, che ha evidenziato il valore delle attività premiate per un territorio interamente montano come quello valtellinese e valchiavennasco. “Con questo riconoscimento Regione vuole esprimere gratitudine a negozi, locali e botteghe artigiane che, con impegno, sacrificio e il proprio lavoro, hanno saputo resistere alle sfide del tempo – ha affermato Sertori –. Molte di queste attività sono imprese familiari, tramandate di generazione in generazione, che portano avanti la tradizione salvaguardando il proprio patrimonio artigianale e agroalimentare, reinterpretandolo con strumenti moderni”.
Per l’assessore regionale si tratta di “veri e propri presìdi territoriali, culturali e sociali” che, oltre a garantire servizi essenziali e posti di lavoro, contribuiscono a contrastare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni montani.
Oltre al marchio identificativo, le imprese inserite nell’albo regionale possono accedere al bando “Imprese storiche verso il futuro”, che sostiene investimenti destinati all’innovazione, al ricambio generazionale, alla riqualificazione dei locali e al restauro e alla conservazione delle attività. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili.
Nelle edizioni 2022, 2024 e 2025 del bando Regione Lombardia ha stanziato complessivamente 25 milioni di euro, generando investimenti per circa 50 milioni di euro e sostenendo 1.412 imprese. Per il 2026 la dotazione finanziaria della misura è pari a 7 milioni di euro.
Le 16 nuove Attività storiche della provincia di Sondrio premiate nel 2026 sono: Carlo Ericini di Bormio, Coiffeuse Lorenza e Spluga Petroli di Chiavenna, Pizzeria Santa Lucia di Chiesa in Valmalenco, Aurora e Macelleria Salumeria Tonelli di Cosio Valtellino, Ristorante Mirage di Lanzada, Da Anto Parrucchiera di Mello, Ristorante Pizzeria La Romantica di Novate Mezzola, La Veronesa di Piantedo, Modacapelli di Poggiridenti, Colorificio Centrale, Gelateria White Lady e Vergottini Oro-Argento di Sondrio, Trattoria Gagin di Tirano e Pasticceria Scaramellini di Verceia.