Sondrio

Turismo, Sondrio quarta provincia lombarda con 3,17 milioni di presenze nei primi otto mesi del 2026

I dati di Regione Lombardia presentati al TTG di Rimini confermano il peso della Valtellina nel panorama turistico regionale.

Livigno è il secondo Comune lombardo per pernottamenti dopo Milano. La località dell'Alta Valtellina raggiunge 1,4 milioni di presenze, mentre Bormio supera quota 362mila.

Federica Lassi – 15 Ottobre 2026 10:45

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Valtellina

SONDRIO – Oltre 3 milioni di presenze turistiche nei primi otto mesi del 2026, un quarto posto nella classifica delle province lombarde e Livigno seconda destinazione regionale per numero di pernottamenti, alle spalle soltanto di Milano. Sono i numeri che fotografano il peso della provincia di Sondrio nel turismo lombardo, secondo i dati diffusi da Regione Lombardia in occasione del TTG Travel Experience di Rimini, una delle principali manifestazioni italiane dedicate agli operatori del settore.

Tra gennaio e agosto, Valtellina e Valchiavenna hanno registrato complessivamente 3,17 milioni di presenze, collocandosi subito dopo Milano, Brescia e Como. Un risultato che conferma il ruolo della montagna nell’offerta turistica regionale e che trova nell’Alta Valtellina uno dei suoi principali punti di riferimento.

A livello lombardo, intanto, il turismo continua a crescere: 43,5 milioni di pernottamenti nei primi otto mesi dell’anno, il 9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con circa 3,6 milioni di presenze aggiuntive.

La classifica regionale vede Milano al primo posto con 17,59 milioni di presenze, delle quali 13,8 milioni concentrate nel capoluogo. Segue Brescia con 10,37 milioni di pernottamenti, distribuiti tra numerose località, mentre Como occupa la terza posizione con 3,93 milioni. Subito dopo si colloca Sondrio, con 3,17 milioni di presenze, pari a circa il 7,3% del totale regionale.

Un posizionamento significativo per un territorio che fonda gran parte della propria attrattività sui paesaggi alpini, sulle attività outdoor, sugli sport invernali, sulle terme e su un patrimonio naturalistico e culturale distribuito tra numerose località. Il dato provinciale comprende i pernottamenti registrati nelle strutture ricettive del territorio e non deve essere confuso con il numero delle persone arrivate: uno stesso turista, infatti, può generare più presenze soggiornando per più notti.

Livigno seconda soltanto a Milano: 1,4 milioni di pernottamenti

Il risultato più significativo per la provincia di Sondrio arriva dalla classifica dei singoli Comuni lombardi. Livigno si colloca al secondo posto assoluto con 1,4 milioni di presenze turistiche nei primi otto mesi del 2026, preceduta soltanto da Milano.

La località dell’Alta Valtellina supera così destinazioni di primo piano come Sirmione, che registra 1,3 milioni di pernottamenti, e Como, con 1,04 milioni. Ancora più marcato il primato se si considera esclusivamente il turismo montano. Livigno è infatti la prima destinazione di montagna della Lombardia, davanti a Bormio, che totalizza 362mila presenze, e a Ponte di Legno, nel Bresciano, con 347mila.

Da sola, Livigno rappresenta circa il 44% dei pernottamenti registrati nell’intera provincia di Sondrio, a conferma della sua capacità di attrarre visitatori e sostenere una parte rilevante dei flussi turistici locali. Anche Bormio contribuisce in maniera significativa al risultato provinciale. Considerate insieme, le due località raggiungono circa 1,76 milioni di presenze, oltre la metà del totale di Valtellina e Valchiavenna. Numeri che evidenziano il ruolo centrale dell’Alta Valtellina, pur all’interno di un’offerta provinciale che comprende numerose altre destinazioni turistiche.

La montagna protagonista: quasi 4 milioni di presenze in Lombardia

I dati regionali confermano anche il peso delle destinazioni montane nell’economia turistica lombarda. Tra gennaio e agosto 2026, i Comuni montani della Lombardia hanno registrato complessivamente 3,97 milioni di pernottamenti, pari al 9,1% del totale regionale. A differenza di quanto avviene in altre destinazioni lombarde, in montagna prevalgono i visitatori italiani, che rappresentano il 55% delle presenze.

In questo scenario, la provincia di Sondrio occupa una posizione di primo piano grazie soprattutto a Livigno e Bormio, che guidano la graduatoria regionale delle località montane. È però importante distinguere i due dati: i 3,17 milioni di presenze della provincia di Sondrio comprendono tutte le località del territorio, mentre i 3,97 milioni attribuiti alla montagna lombarda si riferiscono ai Comuni classificati come montani nell’intera regione.

La rilevazione conferma comunque quanto il turismo legato alla natura, alle attività sportive e ai paesaggi alpini rappresenti una componente importante dell’attrattività lombarda.

Massari: “La nostra attrattività si estende ben oltre i grandi centri urbani”

A commentare l’andamento del settore è Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, che sottolinea la crescente capacità della Lombardia di attrarre visitatori anche al di fuori delle principali città.

“La Lombardia cresce sui mercati internazionali e consolida un modello turistico capace di valorizzare territori, paesaggi e identità differenti”. Uno degli elementi più interessanti riguarda la distribuzione dei pernottamenti: il 59,5% delle presenze regionali si concentra infatti nei territori a maggiore vocazione naturalistica e diffusa. “Il dato più significativo è che quasi sei presenze su dieci si concentrano nelle aree a vocazione naturalistica e diffusa – osserva Massari -. È la dimostrazione che la nostra attrattività si estende ben oltre i grandi centri urbani e crea opportunità per le comunità e le imprese locali”.

Una tendenza che riguarda anche le destinazioni alpine, dove l’offerta turistica si sviluppa attraverso una combinazione di strutture ricettive, attività sportive, esperienze naturalistiche e valorizzazione delle tradizioni locali. “Questi numeri restituiscono l’immagine di una Lombardia policentrica, in cui città, laghi, montagne e borghi concorrono a costruire un’offerta articolata e competitiva”, aggiunge l’assessore.

Lombardia, oltre 43 milioni di presenze e turisti stranieri in crescita

Allargando lo sguardo all’intero territorio regionale, il bilancio dei primi otto mesi del 2026 conferma un andamento positivo. Le presenze complessive raggiungono quota 43,5 milioni, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La componente internazionale rappresenta la parte più consistente del movimento turistico: 30,15 milioni di pernottamenti sono attribuiti a visitatori stranieri, pari al 69,3% del totale. La crescita interessa anche la spesa turistica, aumentata del 6% rispetto al 2025. Secondo le stime dell’Osservatorio regionale del Turismo, la spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto 4,8 miliardi di euro.

Particolarmente positivo anche l’andamento della stagione che va da aprile ad agosto, con un incremento del 10% delle presenze. Tra i mercati esteri, la Germania si conferma al primo posto con 5,81 milioni di pernottamenti, pari al 19,3% della componente internazionale.

Seguono gli Stati Uniti con 2,33 milioni, Francia e Regno Unito con 1,91 milioni ciascuno, mentre Polonia e Paesi Bassi superano entrambi quota 1,6 milioni. Dati che evidenziano una presenza sempre più rilevante dei turisti stranieri nell’economia regionale, anche se il comunicato non fornisce una suddivisione per nazionalità riferita specificamente alla provincia di Sondrio.

Laghi e strutture ricettive, come cambia il turismo lombardo

Accanto alla montagna, un ruolo fondamentale è svolto dalle destinazioni lacustri. I laghi lombardi registrano 13,82 milioni di presenze, pari al 31,7% del totale regionale. In questo comparto la componente straniera raggiunge addirittura l’83%, con 11,4 milioni di pernottamenti.

La Germania rappresenta il principale mercato di provenienza, con 4,28 milioni di presenze, seguita dai Paesi Bassi con 1,03 milioni. Interessante anche il dato relativo alle strutture ricettive.

Nei primi otto mesi dell’anno, gli alberghi lombardi hanno registrato 21,69 milioni di presenze, mentre il settore extra-alberghiero ne ha totalizzate 21,80 milioni, superando di poco il comparto alberghiero tradizionale. All’interno dell’extra-alberghiero spiccano le locazioni turistiche, con 14,3 milioni di pernottamenti, pari al 65,6% del comparto.

Campeggi e villaggi turistici contribuiscono invece con 3,69 milioni di presenze. Si tratta di numeri regionali che descrivono un sistema ricettivo sempre più articolato, nel quale alberghi, appartamenti e altre forme di ospitalità concorrono a soddisfare esigenze differenti.

La Lombardia si presenta al TTG di Rimini

I risultati sono stati presentati da Regione Lombardia al TTG Travel Experience di Rimini, appuntamento dedicato all’incontro tra destinazioni, operatori turistici e professionisti del settore. La Regione partecipa con uno stand immersivo di 445 metri quadrati, che combina architettura e tecnologie digitali per raccontare le diverse anime dell’offerta lombarda.

Attraverso contenuti multimediali vengono presentati paesaggi, destinazioni, prodotti ed eccellenze, con l’obiettivo di valorizzare sia le mete già affermate sia i territori meno conosciuti. “Il nostro patrimonio turistico comprende città riconosciute a livello internazionale, laghi, montagne, borghi, cultura, enogastronomia e manifattura – sottolinea Massari -. La forza della Lombardia sta nella possibilità di offrire esperienze diverse, capaci di rispondere alle aspettative di pubblici differenti e di valorizzare le specificità locali”.

Valtellina e Valchiavenna tra le principali destinazioni regionali

Per la provincia di Sondrio, il dato dei 3,17 milioni di presenze nei primi otto mesi del 2026 rappresenta un indicatore significativo del ruolo assunto dal turismo nell’economia locale. Il quarto posto nella graduatoria lombarda e il secondo posto assoluto di Livigno tra i singoli Comuni mostrano la rilevanza raggiunta dal territorio nel panorama regionale.

La rilevazione non specifica tuttavia la variazione percentuale delle presenze della provincia di Sondrio rispetto al 2025: il +9% comunicato da Regione Lombardia riguarda infatti l’intero territorio regionale e non può essere attribuito automaticamente alla Valtellina.

I numeri confermano il peso delle destinazioni dell’Alta Valtellina, ma anche l’importanza di continuare a valorizzare l’offerta diffusa tra le diverse località della provincia. Dalla montagna ai borghi, dalle attività all’aria aperta all’enogastronomia, Valtellina e Valchiavenna si confermano una componente importante del sistema turistico lombardo, in una regione che registra flussi in crescita e punta a distribuire sempre più le opportunità offerte dal settore anche al di fuori dei grandi centri urbani.

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