TIRANO – I primi sospetti li hanno avuti i gestori della tabacchiera, dove era stato consegnato, colpiti dal forte odore emanato dal pacco postale. Un dubbio che, trascorso qualche giorno senza che nessuno ritirasse il prodotto, si sono tradotti in realtà quando gli agenti della Polizia di Stato, autorizzati dal Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Sondrio informato della vicenda, hanno provveduto all’apertura dello scatolone.
Una volta aperto il pacco, al suo interno è stato trovato oltre un chilo di droga, per la precisione marijuana, suddivisa in tre distinti involucri di cellophane contenenti rispettivamente un pacchetto da 135,811 grammi, uno da 469,709 grammi euno da 471,489 grammi per un totale di oltre chilo. La merce è stata tutta sequestrata: l’operazione è stata svolta in collaborazione con il settore Polizia di Frontiera di Tirano.
L’episodio avvenuto conferma il fenomeno sempre più diffuso a livello nazionale della droga spedita tramite pacchi postali, con i trafficanti che sfruttano la fitta rete di corrieri, e-commerce, canali social e punti di ritiro, spesso automatici, per movimentare sostanze stupefacenti, ordinate tramite piattaforme online o canali social. Al contempo clienti o spacciatori locali utilizzano frequentemente i punti di consegna automatici, i cosiddetti locker per il ritiro, evitando il recapito a domicilio e mantenendo l’anonimato.