VAL MASINO – Un progetto corale, partecipato e internazionale, costruito attorno ai valori della condivisione, dell’inclusione e della cooperazione tra territori alpini. È questo il cuore di Interreg Apici, iniziativa che nei giorni del Melloblocco è stata protagonista di incontri pubblici, tavole rotonde, confronti tecnici e momenti di riflessione collettiva in Val Masino.
Il progetto punta a trasformare un territorio straordinario in un vero laboratorio di sostenibilità, innovazione e cooperazione internazionale, coniugando tutela ambientale, sviluppo turistico e nuove tecnologie.
Durante l’evento è stata presentata ufficialmente la Carta di Apici, documento che definisce i principi ispiratori e gli impegni condivisi del progetto, nato per coinvolgere l’intera comunità: operatori, stakeholder, bambini, giovani e anziani, tra Italia e Svizzera.
«Mai come oggi in Val Masino possiamo contare su coesione e unione d’intenti – ha sottolineato il sindaco Pietro Taeggi –: chi vive qui, chi è legato alla valle e chi la frequenta con assiduità. È un fronte comune indispensabile per realizzare un progetto ambizioso qual è Apici, la base solida su cui costruire il futuro del nostro territorio».
Il primo cittadino ha evidenziato come il confronto e la collaborazione con gli amici della Val Bregaglia e con gli altri partner abbiano permesso di definire azioni concrete e condivise, delle quali il territorio va particolarmente orgoglioso.
Taeggi ha inoltre ricordato il successo organizzativo del Melloblocco, che ha portato in valle oltre duemila appassionati di boulder e arrampicata, sottolineando il grande lavoro svolto da organizzatori, volontari, cittadini e operatori turistici.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al prefetto Anna Pavone, al questore Sabato Riccio e a tutte le Forze dell’ordine per il supporto garantito durante la manifestazione. «Siamo ammirati dallo straordinario lavoro svolto da donne e uomini in divisa, con un perfetto coordinamento e un’efficace azione – ha aggiunto il sindaco –. Sarebbe impensabile organizzare il Melloblocco senza il loro supporto. Sentire la loro vicinanza, poter contare sulla loro presenza ci conforta e ci motiva».
Il momento centrale del progetto si è svolto venerdì pomeriggio sul palco del Villaggio Melloblocco a San Martino, nello scenario simbolico dei sassi della Val Masino. Durante la tavola rotonda, i diversi partner hanno illustrato obiettivi, prospettive e ricadute del progetto.
«È un progetto che si innesta sul granito della Val Masino, costruito su questo territorio e con le persone giuste – ha ribadito il coordinatore Stefano Scetti –. Apici rappresenta un inizio, una buona partenza». Il presidente del Club Alpino Svizzero – Sezione Bregaglia, Luca Giovanoli, ha spiegato come il progetto Interreg contribuisca ad avvicinare ulteriormente due territori che condividono il Pizzo Badile, offrendo anche l’opportunità di sistemare e mappare i percorsi escursionistici per renderli accessibili non soltanto agli alpinisti ma anche ai semplici appassionati della montagna.
I lavori per la mappatura dei sentieri partiranno infatti a breve. Il presidente dei Ragni di Lecco, Matteo De Zaiacomo, ha definito Apici un vero progetto pilota sul quale costruire un nuovo modello di turismo sostenibile, capace di convogliare energie e competenze nella giusta direzione.
Grande attenzione anche al tema dell’inclusione sociale. Simona Venuto, direttrice della cooperativa sociale Si può fare, ha sottolineato come la montagna possa aiutare a superare le difficoltà e debba essere vissuta da tutti, senza barriere.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Manuela Rossetti, rappresentante di Gaiah Silver, ha presentato la piattaforma digitale e l’applicazione sviluppata per supportare le attività del progetto, spiegando come anche l’intelligenza artificiale verrà messa al servizio dell’arrampicata e della valorizzazione del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla comunicazione e alla valorizzazione culturale della storia verticale della valle. Tra le iniziative presentate figura la mostra sulla storia dell’arrampicata in Val di Mello, curata da Jacopo Merizzi con la collaborazione di Leo Guerra, che ha invitato tutti a impegnarsi affinché il territorio mantenga intatta la propria identità.
È stato inoltre illustrato il documentario di Luca Maspes, storico frequentatore dei sassi della valle da oltre quarant’anni. Momento conclusivo della giornata è stata la presentazione ufficiale della Carta di Apici, illustrata da Nicola Noè insieme a Michele Comi e a Stefano Scetti, fondatore del Melloblocco.
La Carta rappresenta un vero patto per il futuro della montagna, finalizzato a promuovere un nuovo rapporto tra uomo e ambiente basato su sostenibilità, rispetto e responsabilità condivisa.
Con Apici, inoltre, la Val Masino ha ampliato ulteriormente i propri orizzonti internazionali arrivando fino in Spagna, con il progetto di gemellaggio con Albarracín, considerato una naturale evoluzione del percorso avviato.
Le due municipalità, entrambe riconosciute a livello mondiale come destinazioni d’eccellenza per il boulder, hanno infatti sancito un patto di amicizia e collaborazione. La presenza della delegazione spagnola durante il Melloblocco e gli eventi dedicati ad Apici ha rappresentato il simbolo concreto di questa apertura internazionale.
Il progetto Apici è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano tramite il Fondo di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera.
Capofila del progetto sono il Comune di Val Masino per la parte italiana e il Comune di Bregaglia per la parte svizzera. Partner dell’iniziativa sono inoltre il Comune di Traona, la cooperativa sociale Si può fare, Gaiah Silver e il Club Alpino Svizzero – sezione Bregaglia.