Val Masino

Val Masino, incendio ancora attivo tra le rocce: continua il monitoraggio dall’alto

Il rogo, innescato da un fulmine nella zona del Cavalcorto sopra San Martino, resta acceso in alcuni punti difficili da raggiungere.

La situazione viene sorvegliata con telecamere. Nessuna persona o abitazione coinvolta.

Redazione VN – 20 Agosto 2026 08:54

Val Masino, Bassa Valtellina, Cronaca

Vigili del Fuoco
(foto archivio)

VAL MASINO – Il lavoro non è ancora finito. In Val Masino l’incendio boschivo che ha interessato il versante sopra San Martino continua infatti a presentare alcuni punti attivi tra le rocce, dove l’intervento diretto risulta particolarmente complesso. A confermarlo è l’aggiornamento diffuso alle 21 dai Vigili del Fuoco della Lombardia, impegnati insieme ai volontari AIB e al sistema regionale Antincendio Boschivo sui diversi fronti ancora aperti sul territorio regionale.

Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, il bollettino individua proprio nella Val Masino la situazione da seguire con maggiore attenzione: l’incendio risulta ancora attivo in alcuni punti tra le rocce e viene costantemente monitorato mediante telecamere, fanno sapere i Vigili del Fuoco.

Una fase, dunque, ancora delicata, anche se il fatto che l’area venga tenuta sotto costante osservazione permette di intervenire rapidamente qualora dovessero verificarsi nuove ripartenze. Nei giorni scorsi il fuoco aveva interessato una zona impervia sopra San Martino, rendendo necessario il ricorso ai mezzi aerei e alle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento.

Adesso l’attenzione è rivolta soprattutto ai focolai residui rimasti nascosti negli anfratti rocciosi e nei punti meno accessibili del versante. È proprio in queste condizioni che la bonifica può richiedere più tempo rispetto alla fase iniziale di spegnimento: anche dopo che il fronte principale è stato fermato, infatti, la presenza di calore nel terreno o tra le rocce può favorire nuove accensioni, soprattutto in presenza di vento e vegetazione secca.

Il rogo della Val Masino si inserisce peraltro in una fase particolarmente delicata sotto il profilo degli incendi boschivi. Lo testimoniano anche le misure adottate a livello locale: il Comune di Val Masino il 13 agosto ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco e l’utilizzo di materiale pirotecnico sull’intero territorio comunale, per ragioni di incolumità pubblica e protezione civile.

Un provvedimento che conferma il livello di attenzione mantenuto in questi giorni sul territorio, in un periodo segnato da temperature elevate, vegetazione asciutta e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme. Sul sito istituzionale del Comune era stato inoltre pubblicato nei giorni precedenti l’avviso relativo alla proclamazione dello stato di alto rischio di incendio boschivo.

La situazione valtellinese va letta all’interno di un quadro regionale ancora impegnativo. Nel Comasco, secondo l’aggiornamento dei Vigili del Fuoco, restano attivi gli incendi di Livo e Vercana, che hanno interessato rispettivamente circa sei e due ettari di pascolo e terreno incolto. Nel tardo pomeriggio sono entrati in azione due elicotteri, mentre sul Monte Goj, a Como, un altro mezzo aereo è stato richiesto dal DOS per intervenire su alcune ripartenze.

Situazione differenziata nel Bresciano. Gli incendi di Anfo e Treviso Bresciano risultano sotto controllo, mentre a Idro non sono state segnalate ulteriori riprese. Più complesso il quadro a Casto, dove l’incendio è ancora attivo e nel tardo pomeriggio sono intervenuti due elicotteri insieme al Canadair CAN21 della flotta aerea dello Stato. A Tignale, invece, quattro operatori AIB hanno lavorato alla bonifica di un punto caldo individuato in precedenza durante un sorvolo con drone.

Un altro fronte resta aperto anche nel Pavese, in zona Lido, dove le fiamme hanno interessato circa tre ettari. Sul posto stanno operando un DOS, venti operatori AIB, diciotto Vigili del Fuoco e due CCF.

Su tutti i territori interessati proseguono quindi le attività di spegnimento, bonifica e controllo, con particolare attenzione alle possibili ripartenze dei fronti già contenuti.

 

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