VAL MASINO – Un fragore improvviso nel cuore della notte, poi l’allarme e l’evacuazione precauzionale di decine di residenti. È tornata a muoversi la frana dello Scaiun, il versante che incombe sull’abitato di Cataeggio, in Val Masino, dove questa notte si è verificato un nuovo importante distacco.
Secondo le prime informazioni raccolte nelle ore successive all’evento, il radar di Arpa Lombardia avrebbe rilevato un movimento marcato del versante e la frana avrebbe scaricato materiale in almeno due punti. A valle è rotolata una quantità consistente di detriti e materiale roccioso, ma il sistema di difesa realizzato recentemente ha evitato conseguenze ben più gravi.
A fare la differenza è stato infatti il vallo paramassi, opera realizzata grazie a finanziamenti di Regione Lombardia e completata soltanto pochi giorni fa. Il materiale staccatosi dallo Scaiun è stato intercettato dalla struttura senza raggiungere le abitazioni sottostanti. Al momento non vengono segnalate persone ferite né danni alle abitazioni direttamente provocati dal distacco.
Nonostante l’efficacia delle opere di protezione, la situazione ha imposto comunque l’adozione di misure precauzionali.
Quarantacinque residenti di Cataeggio sono stati fatti allontanare dalle proprie abitazioni in attesa che vengano completate le verifiche sul versante. Per la giornata di oggi è stata inoltre disposta la chiusura delle scuole. Il punto centrale, nelle prossime ore, sarà capire se il distacco della notte abbia riportato il versante in condizioni di stabilità oppure se permanga il rischio di nuovi crolli.
La macchina dell’emergenza si è attivata immediatamente: sono arrivati sul posto i Vigili del Fuoco di Morbegno, successivamente affiancati da altre unità provenienti da Sondrio. Presenti anche i volontari della Protezione civile, mentre sono proseguite le attività di controllo e assistenza alla popolazione.
Lo Scaiun, una frana sorvegliata costantemente
Il versante dello Scaiun è da anni uno dei principali punti di attenzione dal punto di vista idrogeologico in Val Masino. Si tratta di una parete rocciosa che sovrasta Cataeggio e che viene controllata attraverso un sistema di monitoraggio con radar da terra, in grado di rilevare anche variazioni molto piccole nei movimenti della roccia.
Arpa Lombardia descrive lo Scaiun come una parete alta fino a circa 200 metri, alla cui base sono già presenti accumuli detritici e grossi blocchi prodotti dai crolli avvenuti nel tempo. Il monitoraggio radar dell’area è attivo da anni proprio per seguire l’evoluzione del fenomeno e consentire l’attivazione delle misure di protezione quando vengono superate determinate soglie.
Il precedente del marzo 2025
Un episodio particolarmente delicato si era verificato nel marzo 2025. Anche allora il sistema di monitoraggio aveva registrato un’accelerazione del movimento del versante e a Cataeggio erano state adottate misure di sicurezza, con evacuazioni precauzionali e la delimitazione delle zone maggiormente esposte. Quell’emergenza aveva ulteriormente evidenziato la necessità di proteggere l’abitato e di proseguire sia con il monitoraggio sia con le opere strutturali.
Il distacco di questa notte rappresenta così anche una prima prova concreta per il nuovo vallo paramassi, che ha contenuto il materiale evitando che raggiungesse la parte abitata.