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Alta Valtellina, un questionario per capire come le Olimpiadi hanno cambiato il territorio

La ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo raccoglie percezioni, esperienze e prospettive di residenti, turisti e frequentatori dopo le trasformazioni legate a Milano Cortina 2026.

L’indagine promossa con il supporto del Parco Nazionale dello Stelvio e di Società Multiservizi Alta Valle.

Redazione VN – 12 Agosto 2026 11:43

Bormio, Alta Valtellina, Attualità

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(credi photo SlimMars 13 - PEXELS)

BORMIO – Come sono cambiate la percezione e la fruizione dell’Alta Valtellina con l’arrivo dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano Cortina 2026? E quali sono, oggi, le aspettative di chi questo territorio lo vive quotidianamente, lo frequenta per lavoro oppure lo sceglie come destinazione turistica?

Sono le domande al centro di “Vivere l’Alta Valtellina: percezioni, esperienze e prospettive”, il questionario realizzato nell’ambito di una ricerca di Dottorato dell’Università degli Studi di Bergamo e rivolto a residenti, turisti e frequentatori del comprensorio.

L’indagine è curata da Francesco Antonelli, dottorando di ricerca in Studi Umanistici Transculturali, e punta ad approfondire le trasformazioni che hanno interessato l’Alta Valtellina, con un’attenzione particolare a quelle connesse al grande appuntamento olimpico e paralimpico del 2026.

A sostenere e promuovere la diffusione dell’iniziativa sono il Parco Nazionale dello Stelvio e Società Multiservizi Alta Valle Spa, con la collaborazione di Bormio Tourism.

L’obiettivo è raccogliere direttamente la voce di chi conosce e frequenta il territorio per comprendere quanto i Giochi abbiano inciso sulla conoscenza, sull’utilizzo e sulla percezione dell’Alta Valtellina, mettendo insieme punti di vista differenti su opportunità, cambiamenti, eventuali criticità e scenari futuri.

Non si tratta quindi di un’indagine rivolta esclusivamente a chi risiede stabilmente nei Comuni dell’area. Il questionario è aperto anche a turisti e frequentatori, così da restituire un quadro il più possibile ampio delle esperienze maturate sul territorio.

La compilazione richiede circa cinque minuti, è volontaria e completamente anonima. Non sono previste risposte corrette o sbagliate: l’intento della ricerca è proprio quello di raccogliere percezioni personali differenti, considerate utili per comprendere come stia evolvendo l’Alta Valtellina e quali possano essere le prospettive per gli anni successivi all’appuntamento olimpico.

Particolare attenzione è riservata anche alla tutela della privacy. I dati raccolti saranno infatti trattati esclusivamente in forma anonima e aggregata e utilizzati unicamente per finalità di ricerca, nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali.

L’invito rivolto a residenti e frequentatori è quindi quello di partecipare e, eventualmente, condividere il questionario con altre persone che conoscono l’Alta Valtellina, contribuendo così a costruire una fotografia delle trasformazioni vissute dal territorio.

Per informazioni sull’indagine è possibile rivolgersi direttamente al dottor Francesco Antonelli, Università degli Studi di Bergamo, all’indirizzo e-mail francesco.antonelli@unibg.it.

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