CHIESA IN VALMALENCO – Da anni punto di riferimento nella difesa degli animali più vulnerabili, l’associazione Freccia 45 continua il proprio impegno con determinazione, portando avanti progetti complessi spesso lontani dai riflettori ma fondamentali per la tutela della fauna.
Tra questi, uno dei più impegnativi riguarda la gestione di una famiglia di cervi ai Pian delle Betulle, in Valsassina, composta da cinque esemplari e seguita dall’associazione sin dal 2016. Un lavoro costante e delicato, reso possibile grazie alla dedizione dei volontari e in particolare di Mario, conosciuto come “l’uomo che sussurra ai cervi”, che si prende cura degli animali con attenzione fin dal primo giorno.
Negli ultimi tempi, però, la gestione della riserva – situata a 1600 metri di quota – è diventata sempre più complessa. Alla difficoltà logistica si è aggiunta la carenza di volontari, rendendo necessario un intervento concreto per garantire il benessere degli animali.
Da qui la decisione di trasferire parte del gruppo in una nuova area più accessibile e strutturata. Nei giorni scorsi, infatti, tre cerve sono state spostate dalla zona boschiva dei Pian delle Betulle, nel comune di Margno, al parco “La Casa di Bambi” a Chiesa in Valmalenco, gestito dall’Associazione Ecofaunistica Valmalenco.
Un trasferimento tutt’altro che semplice. «L’operazione è stata estremamente complessa – spiegano i volontari di Freccia 45 – e ha richiesto molte energie, oltre alla presenza di diversi operatori specializzati». Determinante il contributo del dottor Giovanni Maria Pisani, veterinario, PhD e tecnico faunistico esperto nella conservazione degli ungulati selvatici, che ha seguito e coordinato tutte le fasi del trasferimento, fino all’immissione degli animali nel nuovo parco.
Nonostante la delicatezza dell’operazione, le prime risposte sono state estremamente positive. Le tre cerve hanno infatti dimostrato una rapida capacità di adattamento: già la mattina successiva al trasferimento si erano unite al branco presente nella nuova struttura, un ambiente molto simile a quello di provenienza.
Il trasferimento rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro degli animali, che ora potranno continuare a vivere in condizioni più favorevoli e sicure all’interno della realtà della Valmalenco, sempre più attenta ai temi della tutela ambientale e faunistica.
Resta però il nodo economico. L’associazione Freccia 45 deve ora sostenere le spese affrontate per garantire un trasferimento in totale sicurezza, pari a 2.200 euro. Per questo è stata avviata una raccolta fondi, con l’obiettivo di coprire i costi già sostenuti e supportare la gestione futura dei cervi nella nuova riserva.
Eventuali fondi in eccesso verranno destinati all’acquisto di fieno e integratori, necessari per il mantenimento degli animali. «Anche una piccolissima donazione può fare la differenza», sottolineano i volontari.
Le modalità per contribuire sono diverse:
- tramite carta di credito o PayPal sul sito www.freccia45.org
- tramite bonifico bancario intestato a Freccia 45 (Crédit Agricole, IBAN: IT96E0623022900000015098226)
- oppure sostenendo direttamente il progetto della Casa di Bambi sul sito https://donazioni.ecofaunisticavalmalenco.com/
Per informazioni è possibile scrivere a ufficiostampa@freccia45.org o info@ecofaunisticavalmalenco.com.
Una storia che unisce territori diversi – dalla Valsassina alla Valmalenco – ma che racconta un unico filo conduttore: la volontà di proteggere e dare un futuro agli animali più fragili, grazie all’impegno di associazioni e volontari che ogni giorno operano con passione e responsabilità.