Grosotto

Il Santuario delle Grazie si riempie di musica: il duo “Soffio d’Arco” conquista Grosotto

Flauto e violoncello protagonisti di una serata di grande intensità artistica nell'ambito della rassegna "Corti Aperte".

Applausi per Andrea Roccia e Giovanni Colleoni.

Redazione VN – 29 Luglio 2026 11:00

Grosotto, Alta Valtellina, Cultura

GROSOTTO – Una serata in cui musica, arte e spiritualità si sono incontrate in uno dei luoghi più suggestivi della Valtellina. Sabato 25 luglio, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto ha fatto da cornice al concerto del duo “Soffio d’Arco”, appuntamento inserito nella rassegna Corti Aperte, regalando al pubblico un’esperienza di grande intensità artistica.

Tra le imponenti architetture barocche del santuario, il concerto ha saputo valorizzare la particolare atmosfera del luogo, trasformando lo spazio sacro in un palcoscenico dove il dialogo tra flauto e violoncello si è intrecciato con la storia e la spiritualità dell’edificio.

Protagonisti della serata sono stati Andrea Roccia, al flauto, e Giovanni Colleoni, al violoncello, che hanno dato vita a un’esibizione caratterizzata da grande affiatamento e sensibilità interpretativa.

Il repertorio proposto ha esaltato le qualità acustiche del Santuario, alternando pagine di intensa energia a momenti più raccolti e lirici. Il suono leggero e brillante del flauto si è fuso con il timbro caldo e profondo del violoncello, creando un dialogo musicale capace di accompagnare il pubblico lungo un percorso ricco di emozioni.

L’intesa tra i due musicisti ha rappresentato il filo conduttore dell’intero concerto, mantenendo costante l’attenzione degli spettatori fino all’ultima nota.

Il concerto ha permesso di apprezzare da vicino il percorso artistico dei due interpreti, entrambi appartenenti a una nuova generazione di musicisti impegnati sia nell’attività concertistica sia nella formazione dei giovani.

Andrea Roccia vanta oltre dieci anni di esperienza come flautista e sta completando gli studi accademici presso il Conservatorio “G. Ghedini” di Cuneo, dove si perfeziona sotto la guida della flautista Francesca Landoni. Accanto all’attività concertistica svolge un’intensa attività didattica, insegnando flauto traverso nelle scuole musicali del territorio piemontese e trasmettendo la propria passione alle nuove generazioni.

Giovanni Colleoni, ventiquattrenne originario di Bergamo, si è formato al Conservatorio “Gaetano Donizetti” della sua città, perfezionando successivamente gli studi alla prestigiosa Accademia Perosi di Biella. Oggi affianca ai concerti l’insegnamento presso l’Accademia Santa Cecilia di Bergamo e la rinomata scuola corale e strumentale I Piccoli Musici, confermandosi tra i giovani violoncellisti più promettenti del panorama classico italiano.

La loro presenza a Grosotto testimonia ancora una volta la capacità delle iniziative culturali della Valtellina di coinvolgere interpreti di alto livello, valorizzando i giovani talenti della musica italiana.

Il concerto, organizzato a ingresso libero con offerta gradita, si è svolto davanti al monumentale altare maggiore del Ramus, offrendo agli spettatori un’esperienza che è andata oltre il semplice ascolto musicale. Per l’occasione era infatti visitabile anche la mostra del pittore Roberto Rossatti, allestita nelle suggestive “Volte del Rettore” della casa rettoriale del Santuario.

L’abbinamento tra il linguaggio musicale del duo “Soffio d’Arco”, il patrimonio artistico del Santuario e le opere pittoriche esposte ha creato un percorso culturale capace di coinvolgere il pubblico sotto molteplici aspetti.

Un’iniziativa che conferma il Santuario della Beata Vergine delle Grazie come uno dei principali poli culturali e artistici della Valtellina, luogo in cui musica, arte e valorizzazione del territorio continuano a incontrarsi, offrendo occasioni di qualità per residenti e visitatori.

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