>GROSOTTO – La Parrocchia di Sant’Eusebio e il Comune di Grosotto comunicano con profonda soddisfazione che il progetto “Santuario della Beata Vergine delle Grazie – Arte, Cultura e Accoglienza” è stato ammesso alla Fase 2 del bando “SONDRIO Progetti Emblematici 2026” di Fondazione Cariplo, con un contributo concedibile pari a 750.000 euro.
L’ammissione alla seconda fase costituisce un importante riconoscimento della qualità della proposta e del lavoro svolto negli ultimi mesi grazie alla stretta collaborazione tra la Parrocchia, il Comune di Grosotto, il Consiglio parrocchiale per gli affari economici, la Fabbriceria del Santuario, il Consorzio Turistico Media Valtellina, l’Associazione CammIKAndo, l’Associazione Amici della Musica di Sondalo, il maestro Lorenzo Passerini — direttore artistico e musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi fin dalla sua fondazione e, dal 2017, direttore artistico della Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio — e tutti coloro che, con competenza e passione, hanno contribuito alla costruzione di un progetto condiviso.
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il Santuario della Beata Vergine delle Grazie quale luogo di fede, arte, cultura e accoglienza, attraverso la riqualificazione del complesso monumentale, il recupero della Casa del Rettore, il potenziamento delle attività culturali e musicali e lo sviluppo dell’accoglienza per pellegrini e visitatori lungo il Cammino Mariano delle Alpi.
L’ammissione alla seconda fase non rappresenta ancora l’assegnazione definitiva del contributo. L’importo di 750.000 euro costituisce il contributo massimo concedibile e il progetto definitivo sarà sottoposto alla valutazione conclusiva di Fondazione Cariplo. Si tratta, tuttavia, di un passaggio fondamentale nel percorso previsto dal bando.
A tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato, composto dall’architetto Mauro De Giovanni, dagli ingegneri Nicola Colotti e Dario Da Prada, dal perito industriale Luca Besio e dal geometra Guido Patelli.
Per la comunità di Grosotto questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie non è soltanto uno straordinario bene artistico e architettonico: è uno dei luoghi più rappresentativi della nostra identità, della nostra storia e della nostra tradizione religiosa. Custodirlo e valorizzarlo significa investire nel futuro della comunità, creando nuove opportunità culturali, spirituali e turistiche a beneficio dell’intero territorio.
Nei prossimi mesi saranno promossi momenti pubblici di presentazione del progetto, durante i quali saranno illustrati gli interventi previsti, il percorso che attende la candidatura e le modalità attraverso cui l’intera comunità potrà accompagnarne la realizzazione.
L’auspicio è che questo progetto diventi sempre più un patrimonio condiviso, capace di coinvolgere cittadini, associazioni, imprese, volontari e tutti coloro che desiderano contribuire a consegnare alle future generazioni un Santuario ancora più bello, accogliente e vivo.
“L’ammissione alla seconda fase rappresenta un motivo di grande speranza e di sincera gratitudine. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è da oltre cinque secoli il cuore spirituale della nostra comunità. Questo progetto nasce dal desiderio di custodirne la bellezza, valorizzarne il patrimonio artistico e renderlo sempre più luogo di preghiera, di accoglienza e di incontro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla predisposizione della candidatura e sono certo che la nostra comunità saprà continuare questo cammino con generosità e spirito di collaborazione.”
Così il Sindaco Antonio Sala Della Cuna: “L’ammissione alla Fase 2, con un contributo concedibile pari a 750.000 euro, rappresenta un riconoscimento importante per l’intera comunità di Grosotto e dà la misura del valore e dell’ambizione del progetto. Abbiamo creduto fin dall’inizio in un’iniziativa capace di guardare lontano, unendo tutela del patrimonio storico e religioso, promozione culturale, sviluppo turistico e crescita del territorio. Il lavoro da compiere è ancora molto e confidiamo nel gruppo di tecnici incaricato; questo primo risultato dimostra, tuttavia, che quando istituzioni, Parrocchia, associazioni e cittadini condividono una visione comune è possibile costruire progetti di grande valore. Continueremo a lavorare con impegno e determinazione affinché questa opportunità possa trasformarsi in una realtà concreta.”