MORBEGNO – Quasi 7.500 partecipanti in tre fine settimana, circa 3.000 presenze soltanto nell’ultimo weekend e il tutto esaurito agli Invölt di Dubino. Si chiude con numeri positivi Gustosando in Valtellina 2026, la rassegna enogastronomica che ha animato Albaredo per San Marco, Buglio in Monte, Mello e Dubino, accompagnando i visitatori tra cantine, corti e sapori della tradizione.
Quattro itinerari differenti, capaci di richiamare un pubblico proveniente anche da fuori provincia e dall’estero, con un’offerta che ha saputo coniugare degustazioni e scoperta dei borghi della Bassa Valtellina. L’ultimo fine settimana ha confermato il buon andamento della manifestazione, con circa 3.000 presenze complessive tra Mello e Dubino. Nel centro storico di Dubino, il percorso tra gli Invölt ha registrato il tutto esaurito, mentre a Mello l’appuntamento con “Mello in Cantina” ha richiamato numerosi visitatori tra degustazioni di vini valtellinesi, prodotti tipici, musica e intrattenimento.
“Esprimo grande soddisfazione per l’ottimo risultato ottenuto nel weekend appena trascorso”, commenta il sindaco di Dubino Emanuele Nonini, sottolineando come l’iniziativa abbia animato il centro storico e coinvolto la comunità.

A evidenziare il valore della collaborazione tra le realtà locali è anche il presidente della Pro Loco Davide Ferraro, che parla di una partecipazione superiore agli anni passati. “Tutte le associazioni sono state molto soddisfatte e si è creata una bellissima sinergia, fondamentale per portare avanti l’iniziativa e garantirne la riuscita”, osserva Ferraro.
A Mello, intanto, la manifestazione ha coinvolto anche chi non aveva acquistato il pass per il percorso gastronomico. “Abbiamo notato molte persone passeggiare per le vie del paese anche senza il pass della manifestazione”, spiega il vicesindaco Fabrizio Bonetti, ricordando anche la buona affluenza alle postazioni allestite presso l’asilo parrocchiale, dove è stato riproposto il ristorante.
Un risultato particolarmente significativo per un piccolo paese, che ha richiesto un intenso lavoro organizzativo. “La macchina organizzativa ha funzionato bene e tutte le associazioni hanno risposto positivamente, nonostante l’elevato numero di presenze”, aggiunge Bonetti, rivolgendo un ringraziamento ai volontari e al Consorzio Turistico Porte di Valtellina.
La rassegna ha proposto esperienze diverse, costruite attorno alle caratteristiche delle località coinvolte. Dalle cantine storiche di Buglio in Monte, dove i vini dei produttori locali sono stati al centro delle degustazioni, alle atmosfere di Albaredo per San Marco, fino ai percorsi di Mello e Dubino, Gustosando ha offerto l’occasione di conoscere produzioni, scorci e tradizioni della Bassa Valtellina.
Un ruolo di primo piano è stato riservato al patrimonio vitivinicolo del mandamento di Morbegno, affiancato dalle altre specialità gastronomiche locali. La formula ha permesso di portare i visitatori anche nei centri meno frequentati dai grandi flussi turistici, coinvolgendo direttamente produttori e attività del posto.
Soddisfazione anche per il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, che ha curato la rassegna. “Il successo di Gustosando 2026 conferma l’interesse dei visitatori per esperienze enogastronomiche di qualità, capaci di raccontare l’identità del nostro territorio”, commenta il direttore Camillo Bertolini.

Il risultato si inserisce in un momento positivo per la promozione gastronomica della provincia, recentemente premiata come destinazione con la “Migliore Esperienza Enogastronomica” nell’ambito di Italia Destinazione Digitale. Un riconoscimento che, secondo Bertolini, incoraggia a proseguire nello sviluppo di proposte capaci di far conoscere i paesi attraverso le loro eccellenze e la cultura rurale.
Con quasi 7.500 partecipanti complessivi, Gustosando archivia così un’edizione molto partecipata, confermando il richiamo dei percorsi enogastronomici nei borghi della Bassa Valtellina e offrendo agli organizzatori una base positiva da cui ripartire per i prossimi appuntamenti.

