MORBEGNO – Il Trofeo Vanoni si prepara a vivere la sua 69ª edizione, in programma domenica 25 ottobre, con un parterre internazionale che si arricchisce di nuove presenze, iniziative dedicate alla sostenibilità e all’inclusione e un calendario di appuntamenti che accompagnerà la città verso il giorno della gara.
A svelare i dettagli dell’edizione 2026 è stata la conferenza stampa ospitata, come da tradizione, nella suggestiva cornice del Tempietto di Morbegno, alla presenza di istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo, volontari e appassionati di corsa in montagna. Un appuntamento che ha confermato la capacità della manifestazione organizzata dal GS CSI Morbegno di crescere e rinnovarsi, senza perdere il legame con la propria storia, iniziata nel 1958.
A sottolineare il valore dell’evento è stata anche Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, intervenuta attraverso un videomessaggio, insieme al presidente FIDAL Lombardia Luca Barzaghi.
Al Tempietto erano presenti il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, il sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, l’assessore allo Sport della Comunità Montana Valtellina di Morbegno Cian, il delegato CONI Castoldi, il presidente FIDAL Sondrio Rovedatti, il presidente del Comitato CSI di Sondrio Tenni e il vicepresidente AVIS Morbegno Acquistapace. Con loro il Consiglio direttivo del GS CSI Morbegno, guidato dal presidente Giovanni Ruffoni, gli Alpini di Morbegno e numerosi appassionati.
Una gara sempre più internazionale: debutta la Danimarca, torna la Spagna
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca l’ulteriore ampliamento della partecipazione internazionale. Per la prima volta nella storia del Trofeo Vanoni sarà al via la Danimarca, mentre la Spagna tornerà a Morbegno dopo diversi anni di assenza.
Confermata anche la presenza di una squadra maschile e di una femminile dell’Università di Edimburgo, a testimonianza del forte legame della manifestazione con il mondo della corsa in montagna britannica. Torneranno inoltre gli atleti dell’Eryri Harriers, il gruppo sportivo di Llanberis, nel Galles del Nord, gemellato con il GS CSI Morbegno dal 1993. Un rapporto che negli anni ha contribuito a costruire legami sportivi e umani ben oltre i confini nazionali, trasformando il Trofeo Vanoni in un appuntamento atteso anche dalle società straniere. L’attenzione sarà rivolta in particolare ai giovani atleti danesi, che affronteranno per la prima volta il percorso morbegnese, confrontandosi con una gara dal livello tecnico elevato.
I favoriti: tornano i vincitori del 2025, attesa per Alice Gaggi
La presentazione è stata anche l’occasione per sciogliere le riserve sulle squadre attese ai vertici della competizione. Al via torneranno i vincitori della scorsa edizione, i giovani del Carnethy Hill Racing Team, pronti a difendere il successo conquistato nel 2025. Tra le formazioni maschili che puntano alle prime posizioni figurano anche SA Valchiese, Francia, Messico, GS Orobie, Slovenia e Snowdon Race Team.
Un confronto che si annuncia particolarmente interessante, considerando il livello degli atleti e la varietà delle scuole di corsa in montagna rappresentate. Anche sul fronte femminile la competizione si preannuncia aperta. Tra le protagoniste attese ci sarà Alice Gaggi, atleta azzurra della Recastello Radici Group, insieme alle rappresentative di Slovenia, Scozia, Galles del Nord, Inghilterra, Irlanda e Spagna. Il Trofeo Vanoni sarà inoltre valido per l’assegnazione dei titoli regionali assoluti di corsa in montagna a staffetta, sia maschili sia femminili, aggiungendo un ulteriore motivo di interesse sportivo alla giornata.
PizzAutobus, Plastic Free e un pacco gara interamente valtellinese
Le novità del 2026 non riguardano soltanto la competizione. Quest’anno PizzAutobus Valtellina sarà il ristoro ufficiale del Trofeo Vanoni, portando all’interno della manifestazione un’esperienza che unisce ristorazione e inclusione sociale. Un’iniziativa riassunta dagli organizzatori con lo slogan “Pizze speciali per persone speciali”, a sottolineare la volontà di affiancare allo sport anche un messaggio di partecipazione e attenzione alle persone.
Sul fronte ambientale, il 69° Trofeo Vanoni ha ottenuto il riconoscimento Eco Event Plastic Free, dedicato alle manifestazioni che adottano misure per ridurre l’impatto ambientale, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti e alla diminuzione dell’utilizzo della plastica. In questa direzione va anche una delle novità del pacco gara: una tazza personalizzata con il logo del Trofeo Vanoni, pensata per incoraggiare gli atleti a utilizzare l’acqua delle fontane e limitare il consumo di bottigliette monouso.
Ma il pacco gara sarà anche un omaggio alle produzioni locali. Vino, bresaola, mele, pizzoccheri, latte, formaggio e biscotti comporranno infatti un assortimento interamente valtellinese, scelto per valorizzare i prodotti e le aziende del territorio. Un modo per far conoscere agli atleti, soprattutto a quelli provenienti dall’estero, anche il patrimonio gastronomico della Valtellina.
Un omaggio a chi ha fatto la storia del Vanoni
Uno dei momenti più sentiti della conferenza stampa è stato dedicato agli atleti che hanno legato il proprio nome alla manifestazione attraverso decenni di partecipazione. Tra i premiati Giovanni Ruffoni, presidente del GS CSI Morbegno, entrato nella ristretta cerchia di chi ha corso il Trofeo Vanoni per 40 volte.
“Ma in realtà sono 80, perché 40 li ho corsi e 40 li ho organizzati”, ha scherzato Ruffoni, ricordando il doppio legame che lo unisce alla competizione, prima come atleta e poi come organizzatore. Un riconoscimento particolare è stato consegnato anche a Fernanda Ioli del GS Valgerola, tra le poche donne ad aver raggiunto le 30 partecipazioni. “Ogni volta è stata speciale”, ha raccontato, riassumendo in poche parole il significato di una presenza così lunga e costante.
Sono stati inoltre premiati con un diploma gli atleti che hanno disputato il Trofeo Vanoni 25 volte: Enrico Dei Cas del GS Valgerola, Venanzio Compagnoni dell’Atletica Alta Valtellina, Franco Lisignoli degli Amici Madonna della Neve Lagunc, Pietro Riva della Polisportiva Pagnona ed Emanuele Pedrola del GS Valgerola. Un momento che ha permesso di ripercorrere la storia della manifestazione attraverso le persone che l’hanno vissuta e che continuano a esserne protagoniste. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché ricorre il 70° anniversario della scomparsa di Ezio Vanoni, il senatore morbegnese al quale la gara è intitolata.
Il Minivanoni e le medaglie realizzate dagli studenti
Accanto alla gara internazionale, resta centrale anche l’appuntamento con il Minivanoni, dedicato ai giovani atleti. La manifestazione giovanile prenderà il via domenica 25 ottobre dalle ore 8.30 e rappresenterà anche quest’anno la prova conclusiva della Coppa Lombardia di corsa in montagna giovanile.
Una competizione che negli anni ha permesso a numerosi ragazzi di avvicinarsi alla disciplina, vivendo l’emozione del Trofeo Vanoni fin dalle categorie più giovani. Per l’edizione 2026 è stata presentata anche una novità legata ai premi di partecipazione.
Le medaglie destinate ai finisher del Minivanoni saranno realizzate in legno e decorate dagli alunni della scuola primaria “Damiani” di Morbegno. Un’iniziativa che coinvolge direttamente i bambini nella preparazione dell’evento, rafforzando il legame tra scuola, sport e comunità.
“Voci dal Vanoni”, un video racconta i protagonisti della corsa in montagna
In vista della gara, il calendario propone anche un appuntamento dedicato ai racconti e alle esperienze di chi conosce da vicino il Trofeo Vanoni. Mercoledì 21 ottobre, alle ore 20.30, al Cenacolo Marchesini dell’Oratorio di Morbegno, sarà proiettato il video “Voci dal Vanoni”, realizzato dai giovani di SpeedTimeProduction.
Il filmato raccoglie interviste agli atleti Alice Gaggi e Alex Baldaccini, ai tecnici Emanuele Manzi e Gianni Fransci e ai giornalisti Maurizio Torri e Alex Scolari. Un racconto costruito attraverso le voci di chi ha vissuto e seguito la manifestazione, offrendo punti di vista differenti su una gara che rappresenta un riferimento per il mondo della corsa in montagna.
Dalla pulizia dei sentieri al Vanoni Tour, gli eventi verso il 25 ottobre
Il programma della #roadtovanoni comprende numerose iniziative che accompagnano Morbegno verso la domenica della competizione. Tra gli appuntamenti già svolti figura la prova delle scarpe sul percorso, organizzata il 13 ottobre, che ha permesso agli atleti di testare i tracciati e prepararsi alla gara.
Spazio anche alla formazione, con il workshop “Alimentazione & sport – Valori & sport”, rivolto agli studenti della scuola primaria Damiani di Morbegno. A incontrare i ragazzi saranno Alessandro Lazzati, biologo nutrizionista, e l’atleta azzurra Alice Gaggi, per parlare del rapporto tra alimentazione, attività sportiva e valori educativi. Particolare attenzione sarà riservata anche alla manutenzione del percorso, attraverso le giornate ecologiche del 17 e 19 ottobre, dedicate alla pulizia dei sentieri.
Un’attività che ricorda come il tracciato del Trofeo Vanoni non sia soltanto il teatro della competizione, ma un patrimonio utilizzato e vissuto dalla comunità durante tutto l’anno. Sabato 24 ottobre sarà invece la volta del Vanoni Tour, la visita guidata del centro storico di Morbegno rivolta agli atleti stranieri partecipanti alla manifestazione. A fare da accompagnatori saranno gli studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto superiore Saraceno Romegialli, protagonisti di un’esperienza che unirà formazione, accoglienza e conoscenza del territorio.
Una manifestazione che coinvolge tutta Morbegno
Il Trofeo Vanoni continua a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti per lo sport valtellinese, grazie a una rete organizzativa che coinvolge società sportive, associazioni, istituzioni, sponsor e numerosi volontari.
A sostenere l’edizione 2026 sono Regione Lombardia, BIM dell’Adda, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Morbegno, Comune di Morbegno e Promor Confartigianato, insieme ai partner privati. Fondamentale anche il contributo degli Alpini di Morbegno e delle tante persone che collaborano con il GS CSI Morbegno per la preparazione dei percorsi, l’accoglienza degli atleti e la gestione della manifestazione.
Dal 1958 a oggi, il Trofeo Vanoni ha saputo trasformarsi da competizione sportiva a evento capace di coinvolgere l’intera città, mantenendo al centro i valori della corsa in montagna e dell’amicizia tra atleti di nazionalità diverse. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre, quando Morbegno tornerà ad accogliere i protagonisti della 69ª edizione.
Per approfondire il programma, le novità e la storia della manifestazione è disponibile online il libretto ufficiale del Trofeo Vanoni 2026, consultabile anche attraverso il sito www.trofeovanoni.it.
Foto di Davide Vaninetti/FotoRunValtellina

