SONDRIO – Quarantanove attività storiche della provincia di Sondrio riceveranno complessivamente 799.579 euro da Regione Lombardia per investire nel proprio futuro, senza perdere il legame con le tradizioni e con il territorio. È quanto emerge dalla graduatoria del bando “Imprese storiche verso il futuro 2026”, pubblicata oggi, giovedì 15 ottobre, che assegna contributi a negozi, botteghe e locali attivi da almeno quarant’anni.
Un sostegno destinato a realtà commerciali che rappresentano spesso un punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei piccoli centri di Valtellina e Valchiavenna, dove la presenza di un’attività storica può contribuire a mantenere vivi i paesi e a garantire servizi di prossimità ai residenti.
Il provvedimento, promosso dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, riguarda complessivamente 511 imprese lombarde, per le quali sono stati stanziati 9.268.167 euro, destinati a generare investimenti per oltre 20 milioni di euro sul territorio regionale.
Nel dettaglio, la provincia di Sondrio conta 49 attività beneficiarie, alle quali è destinato un contributo complessivo di 799.579 euro. Si tratta di circa il 9,6% delle imprese finanziate in Lombardia, con una quota di risorse regionali pari a circa l’8,6% del totale.
Un risultato che colloca Sondrio tra i territori con un numero significativo di beneficiari, davanti, tra gli altri, alle province di Milano per numero di imprese finanziate, nonostante le differenti dimensioni demografiche ed economiche. Il contributo medio assegnato alle attività della provincia si attesta intorno ai 16.300 euro, anche se gli importi effettivi variano in base alle caratteristiche e alle spese ammissibili dei singoli progetti.
Le risorse saranno utilizzate per interventi destinati a migliorare le attività commerciali, valorizzarne gli elementi storici e favorirne la continuità. Il comunicato regionale non specifica i nomi delle 49 imprese beneficiarie né la loro distribuzione tra i Comuni della provincia, informazioni contenute nella graduatoria ufficiale della misura.
Il bando “Imprese storiche verso il futuro 2026” è rivolto alle attività iscritte nell’elenco regionale delle “Attività storiche e di tradizione”, riconoscimento riservato a negozi, locali e botteghe che operano ininterrottamente da almeno quarant’anni. L’obiettivo è sostenere queste realtà nei percorsi di rinnovamento, senza disperdere il patrimonio di storia, competenze e relazioni costruito nel tempo.
I contributi possono essere utilizzati per il restauro e la conservazione degli immobili, delle insegne storiche, delle attrezzature, dei macchinari e degli arredi originali, oltre che per il recupero di finiture e decorazioni legate all’identità dell’attività. Accanto agli interventi di conservazione, la misura finanzia anche progetti di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi, consentendo alle imprese di adeguarsi alle nuove esigenze del mercato.
Sono inoltre ammesse iniziative per rendere più attrattivi i centri urbani e i luoghi storici del commercio, attraverso la valorizzazione di vie, percorsi e itinerari turistici e commerciali. Un ulteriore ambito riguarda il passaggio generazionale e la trasmissione d’impresa, un tema particolarmente importante per le attività a conduzione familiare che intendono proseguire il proprio percorso affidandolo alle nuove generazioni.
L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 30.000 euro per impresa. Per accedere al finanziamento è richiesto un investimento minimo di 5.000 euro.
Il bando è stato attivato in collaborazione con Unioncamere Lombardia e ha registrato un numero di progetti ammissibili tale da spingere Regione Lombardia ad aumentare le risorse inizialmente disponibili. La dotazione, prevista inizialmente in 7 milioni di euro, è stata infatti incrementata fino a oltre 9,2 milioni, permettendo di finanziare tutte le 511 domande risultate ammissibili.
I contributi regionali mobiliteranno investimenti complessivi per 20.014.129 euro, più del doppio rispetto alle risorse pubbliche stanziate. Un effetto che punta a sostenere interventi concreti nelle singole attività, favorendo al tempo stesso ricadute economiche sui territori.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, che richiama l’importanza delle attività storiche non soltanto dal punto di vista imprenditoriale, ma anche per il ruolo che svolgono nella vita quotidiana delle comunità. “Anche quest’anno Regione Lombardia conferma il proprio impegno a sostegno delle attività storiche, che rappresentano un patrimonio economico, sociale e culturale fondamentale per i nostri territori”, dichiara l’assessore. Una presenza che assume un significato particolare nei piccoli paesi e nei centri storici, dove negozi e botteghe contribuiscono a mantenere servizi e occasioni di incontro.
“Sono imprese che hanno saputo attraversare generazioni, affrontare i cambiamenti e rinnovarsi, mantenendo saldo il legame con le proprie radici e con le comunità di riferimento”, prosegue Guidesi, sottolineando come la continuità di queste attività rappresenti un valore anche per il tessuto sociale.
La loro funzione, infatti, va spesso oltre la vendita di prodotti e servizi, soprattutto nei territori montani caratterizzati dalla presenza di numerosi piccoli centri abitati. “La loro presenza contribuisce a rendere più vivi e sicuri i nostri centri abitati, a garantire prodotti e servizi di qualità e a preservare la prossimità essenziale”, evidenzia l’assessore.
Da qui la volontà di affiancare alla tutela della tradizione anche strumenti per affrontare i cambiamenti economici e organizzativi. “Il nostro obiettivo è sostenerle nei percorsi di ammodernamento, innovazione e ricambio generazionale, affinché possano continuare a crescere, essere competitive e affrontare le sfide del futuro, senza perdere la propria identità”.
A livello regionale, il maggior numero di imprese beneficiarie si registra nel Bresciano, con 105 attività finanziate per 1.768.309 euro. Seguono Bergamo, con 74 imprese e 1.546.196 euro, e Mantova, con 58 attività e 1.230.313 euro. La provincia di Sondrio, con 49 attività e 799.579 euro, si colloca subito dopo Milano per numero di beneficiari, confermando una presenza significativa di imprese storiche interessate a investire nel proprio futuro.
La nuova assegnazione si aggiunge agli interventi già realizzati dalla Regione negli anni precedenti. Nelle edizioni 2022, 2024 e 2025 del bando erano stati distribuiti complessivamente 25 milioni di euro, che avevano contribuito ad attivare 50 milioni di investimenti sul territorio lombardo. Il sostegno economico si affianca inoltre alle iniziative di valorizzazione delle imprese storiche, tra cui la premiazione itinerante organizzata con le Camere di Commercio per la consegna del marchio regionale identificativo.
Per la provincia di Sondrio, il finanziamento di 49 attività rappresenta un’opportunità per sostenere realtà commerciali che, in molti casi, hanno attraversato generazioni e trasformazioni del territorio, conservando un legame diretto con la popolazione.
Quasi 800mila euro destinati a negozi, botteghe e locali storici di Valtellina e Valchiavenna, dunque, per contribuire al loro rinnovamento e favorire la prosecuzione di attività che non rappresentano soltanto una presenza economica, ma anche una parte della storia e dell’identità delle comunità locali.

